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Visualizzazione dei post da 2013

Ciao 2013

Siamo ai saluti, o meglio al saluto: ciao 2013!
Difficile non fare un post commemorativo per salutare quest’anno che è stato molto importante per la mia crescita umana. Impossibile elencare tutti i momenti che hanno contraddistinto quest’anno o forse sarebbe disonesto citarne alcuni per dimenticarne altri; ma mi trovo impossibilitato a non fare nemmeno un esempio, così ne faccio due: Land Of Hope and Dreams a San Siro del 03 giugno e Incident On 57th Street a Roma l’11 luglio. Due momenti da due concerti del Boss che hanno segnato particolarmente il mio anno, un po’ perché sono riuscito a vedere ben due concerti, un po’ perché il concerto(i) stesso è stato un momento importante per me e per chi mi sta attorno e un po’ perché sono due canzoni che rappresentano il mio mondo e il mio voler credere al mio mondo.
Se dovessi salutare il 2013 ricordando un luogo non avrei dubbi in proposito: la Corsica! Con tutte le sue bellezze, le sue tradizioni, le sue contraddizioni e tutto il suo fascino.…

Racconto "di campagna"

Alea iacta est disse Giulio Cesare prima di passare il Rubicone e marciare su Roma; finalmente posso dire la stessa cosa anch’io.
Finalmente ho preso la decisione e mi sono messo, più o meno seriamente, a scrivere il mio primo racconto; non parliamo di libro perché i veri scrittori potrebbero offendersi. È già diverso tempo che medito di intraprendere questa “avventura”, trovato soggetto e trama, ora è solo questione di trovare il tempo per scriverlo. Tema del racconto? Be’ sembra quasi scontato ma è così: si parte da una remota località del New Jersey per arrivare alla Land Of Hope And Dreams. In pratica è la storia di Joe e Mary, dai protagonisti di Highway Patrolman e Thunder Road che, attraverso i quarant’anni di storia musicale di Springsteen, “viaggiano” verso la Promised Land. Per completezza dell’opera mi sono permesso di inserire alcuni cenni, più o meno storici, per identificare nella maniera più precisa possibile il contesto sociale, culturale e politico del momento; element…

"Passione contadina"

"a Lorenzo e tutti gli Hungry Hearts, per le serate che ci hanno fatto passare e per quelle che ci faranno passare. Per la loro passione e per la loro dedizione e al loro perdono per queste parole....."
Credo che a volte definirsi “springsteeniano” significhi imprigionarsi in un recinto fatto di Promised Land, chitarra, Born in the USA e tanta, tanta strada; e diciamo che un certo status di fanatismo accompagna ogni springsteeniano D.O.C.: attesa per i concerti e poi concerti; attesa per gli album e poi album e tutto quello che vi viene in mente! L’essere springsteeniano è sognare il Jersey e le pianure della Dust Bowl, immaginare che alla fine della Thunder Road ci sia la Terra delle Speranze e dei Sogni! Essere springsteeniano è molto altro e molto di più.
È però anche vero che a volte essere springsteeniani è entrare in un locale di provincia e ascoltare un concerto, sicuramente più breve, ma non per questo meno intenso! Fatto, composto e sudato da gente comune che vive, so…

Riflessione 'Quasi natalizia'

Pensando a una frase della canzone Tre Madri, canzone tratta dalla Buona Novella del 1970, voglio fare la mia riflessione ‘quasi natalizia’. Questa frase rappresenta la scena di Maria davanti a Gesù sulla croce, in compagnia delle madri dei due “ladroni”: Tito e Dimaco. La frase mi colpisce perché De André, che da voce alla Madonna, dice: “…e chi ti chiama nostro Signore, nella fatica di un tuo sorriso cerca un ritaglio di Paradiso”.
Questa frase mi ha fatto riflettere! Queste tre figure mi hanno fatto riflettere: un sorriso, il Paradiso e Gesù. Siamo a Dicembre e tra quattordici giorni è Natale, Gesù, per il duemila tredicesimo anno, verrà tra di noi per portare la Parola; nel frattempo siamo tutti indaffarati a preparare l’albero, gli addobbi, a cercare i regali e a cercare di essere più buoni. Nei prossimi giorni assisteremo alle consuete pubblicazioni d’inviti alla solidarietà, alla fratellanza, le bacheche del social network e le cassette della posta si animeranno di candele e vi…

Voglio un milione di persone che parlino lingue diverse.....

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Immaginate una scena ambientata a New York: Times Square ora di punta; oppure a Milano in piazza del Duomo. Preferite Pechino in piena piazza Tien'anmen o i Campi Elisi di Parigi? Fate voi, scegliete voi il posto. Io immagino questa scena in tutti i posti del mondo, anche in piazza della chiesa al mio sperduto paesino della bassa Lomellina.
Immaginate una persona che per molto tempo è stata via dal suo ambiente, dal posto in cui è cresciuto e si è formato. Immaginate una persona che torna e si sente straniero in casa sua. Perché? Ve lo dico subito, anzi veramente, ve lo dice il Capo, io come il solito interpreto e neanche tanto bene. Signore e signori la mia personale interpretazione di Radio Nowhere.
Dicevo di immaginare; bene ecco il nostro protagonista, che può identificarsi in ognuno di noi in molte situazioni, si trova a cercare la via di casa in un posto che non riconosce; un posto fatto sì di persone; ma dominato da un ronzio satellitare che disturba i loro pensieri e le loro…

Born To Run : un parallelo lungo quarant'anni.

Born To Run è la gioventù, è il sogno, è la fuga; Born To Run è Springsteen. Il 25 agosto del 1975 usciva la canzone che, forse insieme a Born in the USA, è maggiormente ricordata e citata quando si parla di Bruce Springsteen. In questa mia riflessione vorrei giocare con il tempo. La mia intenzione è di fare una rilettura di Born To Run e ambientarla nel 2013; cioè vedere come si sia trasformato il “messaggio” in quasi quarant’anni di storia e come si siano trasformati i tempi. Come già sappiamo Born To Run è la storia di due ragazzi che cercano di scappare dalla noia e dalle poche speranze che la vita gli stava proponendo; ora paragonando il testo all’attuale situazione sociale, almeno quella che ho potuto toccare io con mano, proverò a fare un parallelo temporale. Sperando che il risultato possa essere interessante, auguro a tutti una buona lettura. Iniziamo la strada: Siamo del 1975, i venti rivoluzionari che soffiarono sul mondo dalla fine degli anni ’60, toccano anche gli USA, cambi…

Springsteen 2014 (seconda parte)

L’anno scorso ero qui a sperare nell’annuncio ufficiale che il Wrecking Ball Tour 2013 toccasse ancora una volta i suoli milanesi, quest’anno sono qui a parlare di un nuovo singolo del Boss.
Signore e signori, è stato reso noto High Hopes, il nuovo singolo del Capo; singolo cui sarà dato seguito con un album completamente fuori dalla sfera springsteeniana, almeno così dicono i più informati.
Innanzi tutto vorrei partire con un concetto di base. Cos’è una critica? Una critica è: “l’analisi razionale applicabile a qualsiasi oggetto di pensiero, concreto o astratto, e volta all'approfondimento della conoscenza e alla formazione di un giudizio autonomo”; quindi una critica, soprattutto se costruttiva o appassionata è utile alla crescita; su questo non c’è dubbio no? Voi direte, cosa c’entra questo con il nuovo singolo del Capo? Vi rispondo subito. Nei giorni scorsi, mi sono permesso di “criticare” il nuovo singolo e sono stato bollato come eretico, incompetente e alcuni mi hanno fatto pa…

Questa dura terra

Non so quante volte ci siamo ripetuti quella frase che conclude questa canzone e non so per quante volte abbiamo parlato di questa canzone, e ora non posso non pensare a che fine abbiano fatto quei semi che non sono cresciuti o, per dirla tutta, stavano crescendo, ma poi qualcosa li ha uccisi. Sembra che ora tutto sia al contrario rispetto al testo di questa bellissima canzone; la pioggia cade battente, il vento soffia freddo e ha sbattuto quella porta che qualche tempo fa avevamo aperto. Io forse sono stato il vento, forse siamo stati vento e pioggia tutti e due, non lo sapremo mai; so, e sai, che invece quel vento e quella pioggia ci hanno davvero sbattuti a terra come quegli spaventapasseri. Ora quella che per me era una canzone di speranza, nonostante il testo duro, ora si è trasformata in una riflessione amara; ma come giustamente hai detto tu, la vita va avanti e le tragedie sono ben altre.
Probabilmente non sentiremo più “Land Of Hope And Dreams” insieme dalla cima di quella col…

High Hopes.... più o meno.

Eccolo, alla fine il mistero del nuovo singolo è stato svelato; con alcuni giorni di anticipo, sembra quasi i rumors che precedono l’apertura delle buste dell’esame di maturità, il popolo della Rete condivide il nuovo singolo del Boss: High Hopes; cover di una canzone, cover di se stesso. Forte eh?
Ma non voglio parlare della canzone, perché la canzone è un po’ come un’auto, quando esce il modello nuovo è necessario attendere un po’ di tempo prima di acquistarlo. Vorrei a chiusura del post precedente fare un ragionamento sull’album. Rumors, più o meno, qualificati dicono che l’album, in uscita nel 2014, possa essere una sorta di Tracks II oppure un album di cover o addirittura un album “live”. Ora tutte e tre le strade, secondo me, sono percorribili e notevolmente più “dolci” rispetto all’uscita di un nuovo album classico; ripeto, non per demeriti di uno dei più grandi compositori della storia del rock, ma per mancanza di spunti. Wrecking Ball ha percorso, o meglio ripercorso, in tredic…

Anteprima: "Homestead"

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Circola voce che il 25 novembre esca il nuovo singolo (pensiero personale già esposto nel post precedente) ...... intanto ecco il demo; che poi non è nient'altro che la riproposizione di una canzone scritta nel 1993 a quattro mani con Joe Grushecky....
Questa canzone anticipa in qualche modo le tematiche di The Ghost Of Tom Joad, soprattutto ricorda Youngstown, e in qualche modo anticipa anche le atmosfere di Devils & Dust. Riassume in maniera cruda e limpida la desolazione delle persone che si ritrovano abbandonate dall'America degli anni ottanta.
Una bellissima canzone, direi.....Per tutto il resto stiamo in attesa.... Buona giornata!
Ecco il link:



Springsteen 2014

Due post in un giorno sono un po’ troppi, ma necessario è mettere su tastiera questo pensiero; torniamo nella sfera springsteeniana:
Domenica 17 novembre 2013 ore 20.30, mi viene in mano il DVD “Live At Paramount”, lo inserisco nel lettore e pigio il tasto play. “Live At Paramount” è un omaggio al capolavoro Darkness On The Edge of Town, l’Album per antonomasia da me più volte sottolineato. Una sessione live dal leggendario Paramount Theater di Asbury Park, registrata nel 2009, nella quale il Boss e l’E-Street Band ripropongono quelle dieci canzoni che nel 1978 furono scelte, tra le molte incise, per comporre l’album. Come si può rimanere indifferenti alla grinta, alla rabbia e alla passione di Badlands; alla cattiveria di Adam Raised a Cain; all’urlo straziante del protagonista di Something in the Night; a Candy’s Room e così via fino alla toccante e drammatica storia di Darkness. Difficile non essere rapiti dai testi, dalle musiche dai significati, soprattutto se il DVD è stato regist…

e l'altro "Viaggio"

Per quei pochi che hanno il coraggio di leggere le mie parole, alla fine di questo racconto, potrebbero dire: “Ma questo è una contraddizione via l’altra” probabilmente è proprio così, riesco a dire e contraddire me stesso in ogni occasione. Nell’altro post, quello sul viaggio, mi parso giusto sottolineare che, in fondo, nell’umanità di tutti i giorni c’è un qualcosa che ognuno di noi deve carpire; ora invece è qui a scrivere l’esatto contrario.
Ieri sera dopo una bellissima serata milanese in compagnia di cari amici, decidiamo di concederci due passi lungo i Navigli, attraversando quella cosiddetta “movida milanese” di cui tutti parlano. Subito la sensazione è di essere leggermente fuori gioco rispetto alle attività medie svolte dai “giovani” di adesso; sarà l’età, sarà la mentalità, saranno tante cose, sarà soprattutto che venendo da “fuori” si ha un’ottica diversa rispetto a quelli di città; ma non è questo che mi ha fatto venire in mente questa riflessione. Ieri sera ho visto tanta …

Viaggio

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Cos'è un viaggio?
Ernesto “Che” Guevara una volta ha detto: “Un viaggio ha due estremi. Il punto in cui comincia e il punto dove finisce; se è tua intenzione far coincidere il secondo punto teorico con il reale non cercare scuse nei mezzi”; credo che in queste poche righe ci sia contenuta la vera essenza del viaggio.
Io penso che il viaggio sia: la progettazione, lo studio e, infine, la realizzazione di un contenitore per i ricordi, che mai nessuno potrà aprire; e siamo noi, poiché progettisti di questa “camera di sicurezza”, che decidiamo quanto sia, facile o meno, far trovare la chiave che apre questo contenitore. Proviamo a pensare! Di solito il viaggio è studiato, discusso e programmato (quasi sempre) nei minimi dettagli: “Visiterò questo, piuttosto che quello” ecc; ma ci sono cose che qualsiasi “navigatore” non può programmare. Queste cose sono: l’impressione, l’umanità, la gioia, la delusione, e molte altre cose che non sto a elencare.
Già amici, il viaggio, ancora prima di mon…