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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

Born In The USA & I

“Il primo concerto era di Born in The USA. Questa notte in onore di questi stupendi concerti, suoneremo tutte le canzoni dell’album Born in the USA”. (Bruce Springsteen – Milano – 03/06/2013)
Il Boss, introdusse così, quel 03/06/2013, l’esecuzione di tutte le canzoni dell’album che lo portò sul palco di San Siro per la prima volta il 21 giugno 1985. Da quel lontano giugno ’85 vennero altri cinque concerti nella Scala del Calcio.
Ecco a voi Born in the USA, l’album più amato e più odiato della storia springsteeniana, lo spartiacque tra gli ortodossi e i nuovi credenti, cioè tra quelli della prima ora, fedeli seguaci della musica “workingclass hero” e tra quelli "convertitisi" alla springsteenianità proprio dopo aver udito le roboanti note dell’album. A questa categoria appartengo anch’io, come ho già spiegato in un altro post; Born in The USA fu la canzone che mi fece conoscere il Boss e la sua musica.
Di Born in the USA, canzone e album, si è già parlato a lungo, in bene, in ma…

Parlando di me.. e di qualcun'altro....

Torino 21 luglio 2009, sul palco dell’Olimpico c’è Bruce Springsteen e l’E - Street Band; è il tour di Working on a Dream. Siamo alla dodicesima canzone in scaletta: Drive All Night dall’album “The River”, un movimento automatico mi porta a prendere il telefonino dalla tasca e comporre un numero; alla risposta nessuna parola, alzo il telefonino e lascio che le parole di questa bellissima canzone parlino per me: guiderò tutta la notte per tornare a casa da te.
Iniziò così, a distanza di 200 km io in uno stadio, di fronte a me il mio idolo e con un pensiero in testa, lei a casa sul divano a pensare chissà che cosa, iniziò così il nostro rapporto, con una canzone di Springsteen passata al telefonino. Oggi a distanza di quattro anni siamo in procinto di mettere su casa. Già, qui lo posso dire, perché Ivana non sa del mio blog (e non deve saperlo) dopo due anni di convivenza abbiamo deciso di "prendere" casa in maniera stabile. Per la prima volta forse scrivo del mio rapporto con…

I valori dello sport

Da poco più di due mesi, sono co-protagonista di questa nuova avventura chiamata GSD Virtus Lomellina, società sportiva nata dall'impegno di volenterosi genitori che hanno preso in mano (e con il cuore) una situazione che ormai giunta al collasso si stava trasformando in una farsa.
Durante la riunione di presentazione ai genitori, autorità ecc è stato più volte detto che l’intento della società, e di conseguenza la sua politica, è di inculcare nei giovani il senso del Valore. Quel valore sportivo che poi non è altro che quello che tutti i giorni dovrebbe ritrovarsi nella vita. Lo sport, è pubblicizzato dai media, come un veicolo per il trasporto dei valori: amicizia, rispetto, collaborazione, senso di appartenenza, disponibilità e aggiungete voi quanto altro volete. Bene, devo dire che la nuova società ha condiviso e sta portando avanti quest’obiettivo ancor prima del risultato sportivo, anche per la categoria Giovanissimi, della quale faccio parte, che per decisione federale è la p…

Mattina

Ore 5.25 la SP206 sembra la NJ Turnpike; là in fondo le luci della raffineria. Mai viste tante stelle come stamattina.
Guidando, riesco ad avere un momento per me e per una mia riflessione; qualcuno ha detto: "Noi siamo quello che pensiamo". Già, sembrerà scontato, a molti di voi sembrerà che io dica sempre le stesse cose e, in fondo, credo sia vero: avete ragione; ma in questa fredda mattina di ottobre ho pensato di essere fortunato e ,non me ne vogliate, se credo ancora che non sia peccato essere felici di essere vivi.
Uno dei miei soliti CD “girava” nella radio e dopo alcuni istanti parte Fortunate Son..... sarà un caso? 
Ci sono momenti in cui non serve neanche una MasterCard... ci sono momenti in cui non si sembra stupidi quando guardando lo specchietto retrovisore, vediamo il nostro volto che ha un sorriso stampato, ci sono momenti in cui è bello pensare. 
Buon giorno a tutti!

Musica e storia

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Il 19 luglio, durante il Tunnel Of Love Express Tour del 1988 il Boss e, per una delle ultime volte, l’E Street Band suonò in uno storico concerto a Berlino Est. In scaletta Springsteen eseguì trentadue pezzi tra i quali anche Chimes Of Freedom una cover di Bob Dylan.
Nel 1988 la storia dell'Europa, soprattutto nell’Est, stava cambiando, i regimi che governavano da molti anni negli stati satellite dell'URSS, dovevano fronteggiare un problema che fino a quel momento non si era mai posto: il cambiamento. Le nuove generazioni non volevano più essere sottomesse ai regimi, così le manifestazioni per chiedere più democrazia nascevano in ogni stato dell'Est europeo, nella stessa Unione Sovietica la politica distensiva (la famosa Perestrojka) di Michail Gorbačëv aprì le porte all’aria di cambiamento, in Polonia Lech Wałęsa e il suo sindacato Solidarność con le loro idee liberali fecero sempre più presa nella testa dei cittadini, soprattutto dei più giovani e l’Ungheria aprì le fron…