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Visualizzazione dei post da 2014

Buon Natale 2014!

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Tanti auguri di buon Natale e di un sereno e florido 2015 a tutti quelli che se lo meritano... e io so chi sono. Spero che anche loro lo sappiano...



Lettera a Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino. Ci sono voluti ben trentasei anni perché mi mettessi a scriverti una lettera. Quando ero piccolo non serviva, tutto quello che ti chiedevo, arrivava sempre e comunque, in quella calda notte che è Natale. Oggi, se devo essere sincero, qualcosa non arriva più ma, tutto sommato, me la barcameno lo stesso. Quest’anno è stato complicato per mille motivi e per mille altri ancora è stato bellissimo. Così nella notte stellata di Natale dopo essere venuto al mondo, non scomodarti a passare da noi, tanto non ne abbiamo bisogno. Passa da chi si sente solo, si sente frustrato, si sente debole e incapace di reagire nei confronti di un mondo che sembra avercela con chi ci abita. Non ti chiedo di far finire le guerre, perché sarei il miliardesimo che lo fa e a quanto pare neanche il tuo potere è stato sufficiente a far qualcosa. Anzi se mi sente un povero bambino afgano, mi prende pure a parole. Perciò stai tranquillo che nessuna candelina sarà sul mio profilo feisbuc… Non ti chiedo…

Libri: Fango Nero (Delitti e misteri in Lomellina tra il XV e il XX secolo)

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Indubbiamente bello e interessante, se dovessi definire con un aggettivo questo libro sceglierei curioso.
Fango Nero, e non Franco Nero (cit.), è un libro che fa della curiosità uno dei suoi punti di forza. Elemento importante quello della sorpresa, legato a un lavoro storico di ricerca e di “montaggio” che rileva come in cabina di regia Stefano e Paolo Calvi, con Stefano Sedino abbiano sudato sette camice per realizzarlo. Come dissi per altre pubblicazioni “del territorio” c’è un qualcosa di morboso che lega il lettore all’ambiente. Fango Nero, nonostante sia una carrellata di fatti incastrata in un periodo notevolmente lungo, non fa eccezione. Leggendo quelle storie maledette, non si può fare a meno, per chi come me è della zona, di immaginare quei luoghi, quelle piccole cartoline di un paesaggio piatto e bagnato che cambia ogni anno in base all’uomo, alle stagioni e alla natura. Scorrevole e giustamente infarcito di una sana vena di romanza che non distoglie l’attenzione e non trasfor…

La nuova coscienza politica e sociale dei Pink Floyd: Marooned il video.

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La componente “politico sociale” nella nuova era floydiana è dimostrata fin da quando, Roger Waters, compose Dark Side Of The Moon nel 1973. Successivamente Animals, The Wall e The Final Cut proseguirono questo filone fino all’allontanamento del bassista nel 1985 che chiuse un periodo per aprirne un altro successivo. Con l’avvento al timone di Gilmour il gruppo deviò decisamente verso un rock più melodico e meno “impegnato” anche se quell’alone non è mai stato del tutto lavato; nacquero così Momentary Lapse Of Reason (1987) e The Division Bell (1994). Nel più recente passato, novembre 2014, è giunto a noi anche The Endless River. Nel 2014 ricorre l’anniversario numero venti dalla pubblicazione di The Division Bell e in occasione della messa sul mercato di un box-album commemorativo, adesso va di moda, sul portale YouTube del gruppo inglese ha fatto la sua comparsa un nuovo video Official: Marooned. Marooned è un brano musicale di 5:28 composto da David Gilmour e Richard Wright. Essendo …

Libri: Figli Della Notte

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L’Italia è da sempre una nazione che non sembra una nazione. Seppur unita geograficamente è divisa dalla differenza culturale figlia di anni di dominazioni straniere, influenze di organizzazioni patriarcali, protezioniste e soggiogata dalla “divina imposizione” dettata dall’onnipresente e onnisciente stato vaticano. Nord che si contrappone al Sud e Italia che si contrappone alle sue isole, alle sue realtà montane. E dove non arrivò la geografia, la storia, la chiesa e la mafia arrivò la politica. Da sempre un popolo diviso e da sempre unito; uniti da due grandi cose: il dolore ed il mistero. In concomitanza con l’anniversario (anche se non è il termine corretto) della strage di Piazza Fontana (12/12/1969), ovvero il primo attentato che, di fatto, diede il via al periodo, definito poi “Anni di piombo”, il più triste dalla fine della seconda guerra mondiale, mi è tornato in mente un bellissimo libro che ho letto qualche tempo fa e che mi ha colpito in maniera particolare. “Figli Della No…

Aprendo il file della memoria...

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"Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore". (Ibn Battuta) Poi capita che una sera, mentre ti godi il tiepido calore della casa, comodamente seduto sul divano in compagnia di una persona cara, di ritrovare una fotografia che all’improvviso ti apre il libro dei ricordi. Uno scatto che ha immortalato un momento che per un po’ di tempo è stato parcheggiato nel retro della tua memoria, lì a prendere polvere, ma che poi in un attimo ti torna talmente vivo da sembrarti recente, estremamente recente. Credo fosse il 1994 o 1995, ricordo bene solo che era il giovedì prima di Pasqua. Un gruppo di ragazzi tutti vestiti dello stesso colore stavano lì, sul ciottolato di Piazza Del Mercato, in attesa di un pullman. Ricordo la fila di borse sportive disposte in maniera disordinata che giacevano in attesa di essere riposte nell’apposito vano posto nella parte inferiore di quel mezzo grigio che spuntò come una nave all’imbocco del porto dalla parte opposta della piaz…

Pink Floyd - Marooned (Official Video)

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Countin' on a miracle - Bruce Springsteen

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Quando il viaggio incontra il passato...

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Camminare per le strade che hanno accompagnato la tua gioventù, respirando la nebbia che ti ha tappato le narici e ti ha bagnato. Camminare per le strade che hanno segnato il tuo essere, vedere le porte chiuse delle case dove all’interno ci stavano persone, volti e pensieri o, che magari, ci sono ancora ma non te le ricordi più. Camminare e incontrare solo sguardi persi, vuoti, stranieri e, a volte, tristi. Là dove una volta c’era un gruppo di giovani che si davano da fare per il loro futuro oggi, c’è un gruppo di ragazzotti che riescono solamente a sentirsi uniti per via della loro dimestichezza con lo schermo degli smartphone. Giri l’angolo e non vedi più quel vivere di paese che ti ricorda la tua gioventù. Volti stranieri e un piccolo negozio che emana sapori esotici, che regalano pizze a poco prezzo, hanno sostituito quel pezzo di storia che ti viene in mente come un fulmine e alla stessa velocità ti va via. Camminare per la strada che ha visto nascere, vivere e morire, piccole re…

Bruce Springsteen - Further On Up the Road

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Ciao Zio!!!

Libri: Risaia Crudele (Quei Giorni dell'Inverno '45)

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C’è un gusto piacevole, casalingo molto simile alla sensazione lasciata dall’assaggio delle portate cucinate nel “ristorante con un bel giardino nel cortile” nel leggere questo libro. Questo e molto altro è: Risaia Crudele. Scritto dal collega e conoscente sannazzarese Alessandro Reali e edito da Fratelli Frilli. Questo noir ambientato nel paesino di Casoni Borroni nell’anno del Signore 1945 racchiude in sé una storia di fantasia che tanto di fantasia non è. Personaggi e storie, luoghi e tempi sono molto vicini a quei racconti popolari che i nostri nonni (o vèg) ci facevano quando si parlava della guerra, dei fasisti e delle piccole storie contadine all’ombra della guerra.
Leggere i passaggi del libro ti porta ad avere una predisposizione particolare che ti fa addentrare nella storia. Forse perché noi che quella terra la viviamo o forse perché noi quel piccolo pezzo di Lomellina lo vediamo tutti i giorni. O forse perché la storia è bella, punto e basta.  Oltre a conoscere i luoghi e le …

Pink Floyd - Louder Than Words - Official Music Video

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Morire di calcio nel 2014... L'ennesima triste storia di un mondo che sta andando a rotoli...

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“… dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno…”
...così recitava Alessandro Manzoni nel tentativo di rendere omaggio uno dei più grandi generali della storia: Napoleone Bonaparte. Così si studiava a scuola, a memoria, e quando la maestra ti chiedeva di ripeterla l’immagine di quel fiume che scorre alla periferia di Madrid, faceva venire in mente migliaia di soldatini di piombo, con i loro cappelli con la piuma e la loro divisa sgargiante in attesa del comando del Generale.
Ora, dopo quello che è successo sabato, l’immagine è più sbiadita, più cupa, anche se è documentata a colori dalla tecnologia moderna. La domanda è sempre quella: “Si può morire di calcio?” e la risposta è banale ma necessaria: “NO!” Bene, è successo ancora. Sabato alle 10 del mattino, in pieno centro di Madrid, un “tifoso” del Deportivo La Coruna, padre di due figli, è morto a causa delle botte ricevute e per l’assideramento dovuto al fatto che un gruppo di persone definiti “ultras” avversari l’hanno gettato pr…

Bruce Springsteen & The E Street Band - Land of Hope and Dreams (Live at...

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We don't need education - Trentacinque anni di The Wall.

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Non riesco a immaginare altra band, se non i Pink Floyd, realizzare un’opera rock che ormai da trentacinque anni veleggia sui mari insidiosi della musica e che, a discapito della sua età, riesce ad affascinare anche i giovani d’oggi. 30 novembre 1979, sugli scaffali dei negozi di musica di mezzo mondo la gente trova un nuovo disco; un disco che presenta in copertina un disegno di un muro e una scritta che sembra un graffito: Pink Floyd The Wall. Di lì a poco quel disco diventerà uno dei più famosi e riprodotti della storia della musica mondiale, darà sfogo a fraintendimenti (all’epoca qualcuno pensò che il muro fosse quello di Berlino), darà sfogo all’ultimo tour dei Pink Floyd tutti insieme. Un tour talmente scenico e preparato da risultare inimitabile, tanto che l’album successivo, The Final Cut, non ebbe tournée ufficialmente perché i Floyd ritenevano di aver toccato l’apice con The Wall in realtà per i loro problemi “famigliari”. The Wall è un disco molto complesso. Le soggetti sono…

Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne

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"per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti" (Fabrizio De André)

Libri: "Bruce Talks - Interviste e narrazioni: 1973-2013"

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Di fronte ad un altisonante titolo come questo: Bruce Talks, che suona un po’ come il richiamo delle sirene per i marinai, nessuno si aspetterebbe che in realtà il libro è di una noia che demoralizza. Anche il sottotitolo dà addito a pensieri goderecci; infatti, quando si legge “interviste e narrazioni: 1973-2013” si crede veramente che in questo volume sia riportata la narrazione di un grande viaggio lungo le strade che hanno accompagnato tutta la carriera di Bruce Springsteen da quel famoso 5 gennaio 1973 al 2013.  Non illudetevi, non è così.
Certo il narratore dovrebbe essere uno di spessore, infatti, quello che parla è proprio lui il Boss, e “qualche” spunto interessante lo passa a chi sta leggendo, ma è tutto il contesto che suona come un’arpa in una stanza dove ci sono solo rumori di piatti rotti e pentole. Le interviste, raccolte dal curatore Teddy Clark, risultano, infatti, fini a se stesse, incastrate sì in un percorso cronologico ma senza un minimo d’introduzione all’argomento…

The Album Collection Vol. 1 (1973-1984)

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Si avvicina Natale e, come tradizione vuole, a Natale ci si fanno i regali. Quando, alcuni mesi fa, sul sito del Capo, comparve il post ufficiale di una futura uscita di un box-set che avrebbe “raccolto” tutti i suoi album del periodo 1973-1984, la tentazione di pre-ordinarlo è stata forte. Forse per spirito di collezionismo o, forse, per una sorta di feticismo (buono!) che contraddistingue lo spirito “springsteeniano” (per lo meno il mio), quando esce qualcosa di nuovo targato Springsteen si corre a prenderlo. In questo caso passato il periodo di entusiasmo iniziale diciamo che, adesso, ci sto ragionando sopra. Seppur non proprio in linea con la nuova editoria marcata Springsteen che ha preso un indirizzo un po’ singolare con pubblicazione di EP di scarso senso logico, cortometraggi abbastanza discutibili e addirittura un racconto-fumetto per ragazzi; questo cofanetto, per dirlo all’italiana, tutto sommato sarebbe potuto rientrare nei miei canoni di scelta. A mente serena però posso di…