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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Ciao Mister

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"Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio". 
Addio Mister ... il mondo del calcio, da ieri, è un po' più povero.



Un viaggio nel passato: tristi sensazioni di una provincia che sta soffrendo.

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“C’era una volta il West” recitava il titolo di un capolavoro di Sergio Leone del 1968; uno “spaghetti-western” che, di fatto, sanciva la fine dell’epopea della frontiera, che tanto aveva fatto per il cinema dagli anni ’30. No, amici, nessuna allusione al capolavoro di Leone, solo un’associazione d’idee con il titolo; in fondo, forse, il mio “titolo” dovrebbe essere: “C’era una volta la provincia di Pavia”. La moto, un mezzo talmente bello da farti innamorare; Riesce ad aprire orizzonti che dall’auto non si materializza; vento in faccia, rumori e odori fanno da contorno al paesaggio che, più o meno degnamente, accompagna il transito del mezzo. Ieri mi sono venute in mente quelle parole del titolo, mentre, in un assolato e tiepido sabato di fine aprile, davo “da mangiare” chilometri alla mia moto. Strano paesaggio quello della provincia di Pavia, fatto di ampie pianure “colorate” secondo la necessità e che di colpo s’interrompono per dare spazio a salite ripide che portano in cima a coll…

Al "Circolo Darkness" si fa del revisionismo: Storie dal passato!

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“In un vecchio e sciupato scatolone giaceva un oggetto strano, un disco nero con dei solchi concentrici. Ingabbiato in un contenitore di carta patinata che sul davanti raffigurava un gruppo di quattro ragazzi, vestiti come due secoli fa”.



No, non è l’inizio di un romanzo che non finirò mai, questo non è altro che un pensiero. Un pensiero su di futuro lontano, ma neanche tanto lontano, in cui la gente ascolterà la musica in maniera diversa. Un tempo lontano, ma neanche tanto, in cui i dischi, o vinili o LP, saranno solo un ricordo di generazioni passate. La tecnologia! Già in questi anni ha già fatto passi da gigante, siamo passati dal disco semplice al CD, supporto digitale che garantisce la perfezione sonora, transitando dall’MP3 fino a giungere all’era della musica sul web, resa disponibile da piattaforme che condividono album, compilation e antologie “dalla tua a quella di Obama…” recita il jingle pubblicitario. Nella musica, ma anche nella vita di tutti i giorni. In vent’anni siamo p…

Al Circolo Darkness si parla di: Bruce Lee - I Tre Dell'Operazione Drago - 1973 (sesta parte)

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Sondiamo un terreno particolare questa notte. Usciamo dallo spazio musicale per entrare in quello cinematografico. C’è stato un momento della mia gioventù in cui pensavo che le persone potessero volare. Un tempo in cui credevo veramente che impressionanti uomini potessero uccidere con la forza delle dita e credevo anche che, chi praticava arti marziali, potesse raggiungere condizioni sovrumane. C’è stato un tempo in cui, al posto di dormire, sulla mia minuscola televisione in bianco e nero, aspettavo i film orientali per ammirare le mosse e le improbabili azioni che gli attori eseguivano nel film.  C'è stato un tempo in cui ero un credulone, poi... ... poi arrivò nella mia televisione un piccolo “americano”, nacque a San Francisco, di origini cinesi, che cambiò radicalmente la mia visione delle cose. Niente più alieni che volavano da un tetto all’altro, niente più fantomatici esperti in tecniche segrete che potevano abbattere migliaia di avversari in una volta sola. Solo un uomo, ce…

American Beauty

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Ecco il contributo del Capo al Record Store Day 2014: American Beauty



Contravvenendo a quanto affermato dal Capo, a margine della presentazione del RecordStoreDay 2014, non ho resistito alla tentazione e ho scaricato il nuovo album (EP) con le quattro canzoni uscito ieri, 19 aprile. American Beauty è un mini-album che raccoglie quattro outtakes degli album più recenti. Difficile capire e scoprire in così poco tempo cosa c’è dietro a queste quattro canzoni, che però non tradiscono il senso del discorso. Un album, almeno in apparenza, molto riflessivo ma presentato in una forma molto più moderna rispetto a quelli del passato. Ormai Springsteen è sicuro che il target del futuro sono i giovani, con diversi ideali, differenti abitudini e metodi ma, comunque, permeabili all’idea che la sua musica vuole trasmettere. High Hopes, da me aspramente criticato per essere poi smentito (e meno male! N.d.A.) e adesso American Beauty, parla un linguaggio giovane, che colpisce nel segno e imprime il suo m…

Al Circolo Darkness si parla di: libertà – 1973 (quinta parte.)

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... e alla fine arrivò Lui!Il dizionario della lingua italiana definisce la parola “libertà” così: “Condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere”. Libertà, è uno di quei vocaboli che ha, più di altri, condizionato la storia e l’umanità tutta. Una di quelle parole che più di tutte sono state usate per definire una condizione o per alterarla. Libertà è anche una di quelle parole più fraintese e abusate proprio per la bellezza della sua definizione. Nelle arti, musica, cinema e teatro per esempio abbiamo infinite storie raccontate sulla libertà. Alcuni esempi: La Libertà è partecipazione cantava Gaber, in una sua famosa canzone del 1972, il potente gospel di Gloria Gaynor (macabramente declassato a banale disco-music N.d.A.) in Freedom, la già citata libertà della Bambina Portoghese di Guccini o la sconsacrata libertà dell’hippie group di Jesus Christ Superstar, altro capolavoro di quell’anno, che racconta la storia nota, dell’ultima settimana di Gesù in chiave puramen…

Un'altra occasione persa e un grazie sentito per l'impegno.

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Ci si sveglia presto al Circolo, d’altronde c’è da preparare tutto per l’ora stabilita, non si possono mica fare aspettare i clienti, e così tra una cosa e l’altra mi è venuta in mente una riflessione che vorrei rendere pubblica. Qualcuno potrebbe pensare che quello che sto per dire sia dettato dall’amicizia che mi lega a uno dei personaggi di questa riflessione. Potrebbe anche essere, dato che siamo molto amici nella vita e che condividiamo alcuni interessi in comune, ma vi assicuro che non è così. Voglio partire da lontano e lo faccio citando una frase: “Nemo propheta in patria (sua)” ovvero “Nessuno è profeta in Patria”. Una frase che oggi è tornata molto di moda (vedi fuga di cervelli o altro simile) ma ha origini antichissime addirittura dai Vangeli. Ebbene sì, l’Ufficio Stampa di Gesù (cit. Faber), ha più volte citato questa frase riferendosi alla figura del Cristo, addirittura. Poi la storia ha suggellato quella frase, dandone dimostrazione di veridicità in molteplici occasioni; …

Al "Circolo Darkness" si parla di: vecchio West - 1973 Desperado (quarta parte)

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Spazi aperti e polverosi, sentieri battuti da indiani fieri e marziali. Avventurosi cowboy con i loro cappelli e i loro stivali in sella al loro cavallo marrone cavalcano guidando mandrie affamate. Tre montagne rosse in mezzo alla pianura, che danno una prospettiva diversa al senso della natura. Vecchie cittadine di frontiera che accolgono ricche signore, ignare della vita dura del vecchio west. Un saloon con le porte che sbattono, stracolmo di beoni che tra un altro whisky e una partita a poker sognano di trovare l’oro. Non può mancare la scritta: “Non sparate sul pianista”, forse dovrei metterla anche al circolo, qualche cinese con il suo cappello e la treccia lunga fino ai piedi, uno sceriffo. Sembra non mancare nulla! Forse starete pensando di essere in un film, o in un giornalino di Tex Willer. Be’ amici, vi sbagliate. Siamo nella sperduta Lomellina e in questo giovedì di aprile al circolo si parla di vecchio West. Seduto sul mio sgabello, stavo leggendo “Una Campana per Lucero” il…

Al “Circolo Darkness” c’è la lunga notte del cinema – 1973 (parte terza)

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Notte insonne al Circolo Darkness, l’ultimo cliente se n’è andato dopo che l’arbitro ha sancito la fine dell’ennesima serata storta di San Siro. “Ma che vaian a cagà! Buonanotte Nebraska78” ha detto Franz uscendo incazzato nero per la partita della Benamata. “Buonanotte, Franz” gli ho risposto Pulito tutto e riordinato per il grande convivio domenicale, non ho per niente sonno. Estraggo un Pastrengo dal mio astuccio e me lo godo con un mezzo cognac tanto per stare allegro. La domanda è: “Che cazzo faccio?” Guardo fuori dalla vetrina e vedo quattro disadattati corrono lungo la via scappando da chissà quale pericolo, mentre le luci delle case vicino al circolo si spengono ad intervalli regolari. Poche auto passano a tempo degli anni ’50, cioè quando c’era un auto ogni mille persone. In fondo alla strada prende forma un’ombra; una persona cammina con passo tranquillo verso il locale. All’inizio penso: “Ma ‘sto qua proprio adesso che ho pulito tutto deve venire a rompere i coglioni” Ma poi, ma…