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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Pagine bianche e pagine di vita

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Ho sempre voluto immaginare la vita come un grande libro con una miriade (si spera) di pagine bianche pronte per essere scritte. Ogni giorno, ognuno di noi, anche se non se ne accorge, scrive un paragrafo di questa storia; una storia fatta di esperienze, sensazioni, momenti di felicità, a volte dispiaceri e fatti, anche i meno importanti, sono trascritti quasi voler lasciare ai posteri un segno tangibile del nostro percorso. Alla fine del nostro “viaggio” ci rimarrà in mano un libro, un’enciclopedia, mi permetto di dire, che raccoglie tutti i capitoli della nostra vita. Di contro, credo di poter affermare, che non credo che questo libro sia solo scritto per i posteri, forse è scritto da noi per noi! Mi spiego. Una delle cose più belle, quando si legge un libro, è il poterlo sfogliare all’indietro. Così, come per magia, con un semplice gesto della mano, ci ritroviamo ai capitoli precedenti o addirittura all’inizio del racconto. Qual è il bello di fare questo? È che tutte le volte che il n…

"... e nulla da vedere" al di fuori di... !

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Proprio oggi, l’Italia fermerà la sua già provata macchina produttiva per assistere alla “partita del secolo”. Questa sera, dalle 18.00 tutti gli italiani si dimenticheranno per 90’, più eventuali “supplementari” pseudo televisivi, dei problemi che attanagliano questa bella e tribolata penisola per tifare gli Azzurri che sfidano "con il coltello tra i denti" (Cit.) la Celeste. Troppo intenti a pensare a quanti e quali saranno i “salvatori della patria”, troppo interessati a statistiche e a risultati per pensare a quanto sta succedendo in questi giorni. Be’ non è una novità, gli antichi romani, tenevano a bada masse di popolani organizzando i giochi nelle arene, facendo così ombra sulle loro lacune amministrative e militari. La storia ci insegna che in tante altre occasioni questo indottrinamento ha portato parecchi benefici a chi aveva interessi. Oggi in Italia, si vive un momento politico e sociale particolare, dopo l’iniziale gioia di aver un nuovo governo (anche se non elett…

21 giugno 1985

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Mese di giugno impegnativo per il Boss e per i suoi “figli”; già perché dopo aver ricordato il trentesimo compleanno del suo capolavoro rock targato anni ’80, il 4 giugno, oggi si “festeggia” il compleanno, il ventinovesimo per la precisione, dell’esordio live in Italia. La domanda retorica alla quale tutto il mondo sa rispondere è questa: “Dove fece il suo esordio, il Capo?” “Stadio San Siro, Milano” e non poteva essere altrimenti. 21 giugno 1985, tocca il patrio suolo e invade la Scala del Calcio, il Wild Billy’s Circus Show in formato rock elettronico targato Born in the USA Tour. Sullo spoglio palco di San Siro, allora montato di fronte alla Curva Sud (che qualcuno mi corregga se sbaglio), sale Bruce Springsteen accompagnato dall’E-Street Band, senza Little Steven e con Nils Lofgren a pieno regime (a proposito auguri a Nils per il suo compleanno N.d.A.) al massimo della notorietà artistica e mediatica. A detta di testimoni oculari, un concerto epico, travolgente e senza un attimo di …

Coming Soon

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Ragazzi, ci risiamo: riparte il tam tam mediatico che vorrebbe in produzione, con successiva uscita di un nuovo album del Boss a febbraio 2015 Ah, che sbadato, dimenticavo che c’è anche in programma un nuovo tour. E allora le bacheche di tutti i s.n. si popolano di scritte like this: "album e tour" o "album senza tour" oppure "tour senza album" e, notare, che queste riassumono solo le migliori di quelle che si leggono nelle "timeline" dei "migliori". Comunque, a parte i rumors che stanno anche un po’ sulle palle, qualcosa da segnalare c'è, qualcosa di nuovo si sta comunque muovendo. Sul suo sito ufficiale è apparsa una nuova fotografia (post del 18/06) accompagnata da una scritta: Coming Soon. Va da sé che qualcosa bolle in pentola.
Tornando all’universo che gira attorno alla macchina Springsteen e alle cartucce che si stanno sparando c’è chi dice che sarà un album in solitario e chi dice che sarà in stile “marachi”. I tiri migliori pe…

30 anni e non sentirli ...

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Trenta (milioni) sono le copie vendute in tutto il mondo, trenta sono i battiti di batteria prima della pronuncia delle quattro più famose parole di tutti gli anni ’80, trenta sono gli anni di vita rock dell’album rock per eccellenza. Buon Compleanno Born In The USA, ovvero il gran premio della montagna, per Springsteen e per la Band, che giunti in gruppo su quella cima, una volta iniziata la discesa, si resero conto che nulla era più come prima. Tutto quello che era stato prima venne, passatemi il termine, cancellato o meglio oscurato dal successo planetario del nuovo album. Tutto quello che venne dopo fu segnato da un epocale cambiamento, un po’come quello che stiamo vivendo adesso. 04 giugno 1984, il mondo si risveglia con i pesanti battiti delle bacchette di Max Weinberg, che introducono le parole forti, decise e taglienti di Springsteen, che in seguito dirà: “Era diverso tempo che sentivo la necessità di raccontare quello che stava succedendo ai veterani del Vietnam” e così, forse…

Il Circo

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… mediatico.
“Venghino signori venghino” urlava un presentatore di un circo di periferia, facendo credere agli sfortunati accorsi quante e quali rarezze si potevano osservare sotto a quel tendone. Epiche donne barbute e leoni dell’Africa nera, mangiatori di spade dell’Est e fiere esotiche. La triste realtà dei fatti era un’altra: la donna barbuta era barbuta per via di un posticcio malfatto, il re della foresta in realtà aveva più o meno l’età del circo stesso, le spade magari le mangiavano anche ma con risultati degni del peggior film horror e le fiere esotiche erano in realtà gatti un po’ troppo cresciuti e talmente rintontiti da fare pena invece che paura. Però quella frase, urlata e recitata al ritmo di una scarica di mitragliatrice, attirava sempre e comunque un sacco di gente. Ora mi viene in mente una cosa: ecco qual è il trucco moderno per fare notizia. Ecco qual è il segreto del moderno fare spettacolo con la notizia: trasformarsi in quel presentatore con tanto di baffetti e cap…

La soddisfazione di avercela fatta...

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... da solo!  Ci provi, pensi di non farcela ma poi, quando riesci, ti godi un momento speciale... grazie al mio vecchio che mi ha insegnato a vivere ... 
Good day...

Andrea vs Domenica

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Ragazzi, ci risiamo. Si ripete come tutte le settimane l’orrendo appuntamento con la domenica. Madre de dios quanto odio la domenica! La cosa non dovrebbe essere così, anche perché in previsione, al lavoro dei bei tre mesi di turnazione da “gallina da ingrasso”, lo stimolo a uscire dovrebbe essere alto, soprattutto perché di domeniche libere ce ne saranno ben poche. E invece alle 19.49 della sera ti rendo conto che l’unico stimolo è di mandare a fare in culo qualcuno. Chi e perché? Nessuno in particolare, va bene anche il primo che incontri. Sul perché ci devo ragionare un attimo ma credo che sia legato a una necessità di scarico emozionale; non penso ci sia un perché! Odio la domenica e tutti i suoi riti sacri e pagani! E pensare che sono a casa da solo! Quanti uomini dicono: “Che bello sono a casa da solo!” vantandosi di poter usufruire del famigerato “potere del divano”, oppure di poter vagare per casa abbigliati come turisti tedeschi in campeggio (calzini e sandali per esempio), senza…

L'emozione di un ricordo... nel grande "Viaggio"

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Scientificamente provata la teoria che dice CALDO = MENO SONNO e di conseguenza MENO SONNO = PENSIERI, eccomi in quest’afosa mattina di un mercoledì di giugno tra i più caldi che io ricordi a sbaggianare (termine da me inventato che credo voglia dire: sparare baggianate) sul RICORDO. Remo Borzini, nel suo capolavoro il Malamore, in un passaggio dice: “… Spesso capita di indugiare su un ricordo, il ricordo di un momento, di un’ora, di un intero e più cospicuo ricordo del nostro passato e renderci conto, di colpo, di non aver capito niente, prima di allora, di quel momento, di quell’ora, di quel periodo.” Da questo passaggio voglio far partire il mio viaggio nel ricordo. Cos’è che scatena un ricordo? Be’ sono molteplici le cose che scatenano il ricordo, talmente tante da non permettere neanche di stilare un elenco; in questo confuso e molto egocentrico post, parto dal presupposto che il ricordo si scatena con l’occhio, cioè la vista. L’occhio che vede un luogo famigliare, amichevole e compl…

Senza parole ...

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Rock 'n Roll Hall of Fame 2014: Bruce Springsteen & E-Street Band

.... semplicemente immensi!


Bruce Springsteen, Steve Van Zandt, Garry Tallent, Roy Bittan, Nils Lofgren, Max Wienberg, Patty Scialfa, David Sancious, Vini Lopez ... con la partecipazione di Danny Federici e Clarence Clemons...

"...solo un po' di quella umanità"

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“Parlare è anzitutto parlare ad altri”. (Jacques Lacan) Mi piace pensare che in fondo, in mezzo a tante distrazioni e preoccupazioni, la benzina che alimenta il motore della vita sia ancora la PAROLA. La parola intesa come colloquio come momento di scambio culturale, ideologico, magari contornato da del sano spirito, anche un po’ infantile, ma soprattutto basato su un profondo rispetto per le idee, anche se diverse. E non importa se c’è lontananza o si è a un passo uno dall’altro, non importa se ci s’incontra spesso o quasi mai, quello che conta è la parola … Nell’immenso viaggio che tutti i giorni percorriamo, la Parola è veramente lo stimolo a cercare la nostra prossima tappa. E ne ho avuta la (ri)prova … Grazie!

"Non sto cercando preghiere o pietà
non sono venuto alla ricerca di un sostegno voglio soltanto qualcuno con cui parlare e un po’ di quel tocco umano solo un po’ di quella umanità."  (Bruce Springsteen - Human Touch - 1992)

“Our Love Is Real”? No, preferisco un semplice: Grazie!

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3 giugno 2013 ore 20:15, stadio San Siro, inizia l’ultimo dei cinque concerti milanesi della storia di Bruce Springsteen e dell’E-Street Band. Ebbene sì, è già passato un anno da quella magica ed emozionante notte. 365 giorni fa, la tensione dell’evento era alle stelle (per me) quasi come fosse la prima volta. Oggi a distanza di un anno, dopo che (per il momento) infondate voci danno per chiusi i battenti del Wild Billy’s Circus Show, sono ancora più consapevole di essere stato testimone di qualcosa di magico. “Our Love Is Real” recitava la coreografia della Scala del Calcio, un tributo che Springsteen e soci si sono meritati in pieno regalando a tutti noi un concerto da bootlegs, un ritratto da stanza dei preziosi, un qualcosa di particolare. Oltre alle canzoni, i concerti, vanno ricordati anche per le persone e per momenti. Ho già, più volte ringraziato chi ha voluto essere con me in quell’avventura, ma non ho ancora celebrato i momenti. Tre sono stati i momenti che voglio ricordare. I…