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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Una storia sbagliata

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In fondo l’unico vero obiettivo che accomuna tutti gli uomini e le donne che abitano questo mondo è di poter coltivare il loro piccolo orto e di potersi godere i frutti del loro lavoro. Un lavoro duro, faticoso; spesso accompagnato da errori e tribolazioni; Un lavoro fatto di sudore, fatica, lotta che può portare a qualche felicità. Poste le basi, s’incomincia a rivoltare la terra quasi come per massaggiarla; un piccolo atto dovuto quasi per favorirla, per farsela amica. Una volta che il sotto è diventato sopra, le si dà da bere e le si offre anche del cibo, mentre nella nostra testa cresce la speranza di poterla vedere verde e rigogliosa. Poi si mettono insieme le “prose”, ovvero quelle montagnette di terreno fertile che ospiteranno il seme che, se giustamente e saggiamente coltivato, un giorno forse darà il suo frutto. Questa è l’obiettivo dell’uomo su questa terra: quello di avere creato dal nulla un piccolo capolavoro. Pensiamo a quelli che l’hanno fatta.
Dopo anni di duro lavoro, dopo…

Un diamante venuto dal passato e vivo nel presente: Senza Orario Senza Bandiera (1968)

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La storia di Irish che vaga senza meta alla ricerca della sua Eire è per me una delle storie più belle della Musica. E questa storia è legata ad un'altra caratteristica della Musica; quella di farti fare sempre nuove scoperte. 
Ovviamente per me, cresciuto nell’era pop (e New pop anni ’90), testimone oculare del decadimento della cultura musicale dei ’00 e, ahimè, attuale, il fatto di scoprire tesori “lontani” nel tempo ma tuttora da "hit parade" mi produce un sentimento di orgoglio.
Siamo nel 1968, esattamente dieci anni prima della mia venuta al mondo; i New Trolls pubblicano, con l’etichetta Cetra, Senza Orario Senza Bandiera con testi di Fabrizio De Andrè e Riccardo Mannerini, musiche di Nico De Palo e Vittorio De Scalzi e arrangiamenti di De Andrè e Gian Piero Reverberi.
Un album (definito concept) di una bellezza (musicale e concettuale) assoluta. Un viaggio nell’uomo attraverso l’uomo, un racconto della vita vista da quelli che la vita la vivono, o se preferite, se …

25 Agosto 1975 - 25 agosto 2014: Buon compleanno, Born To Run!

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Una leggenda narra che Michelangelo, quando terminò le finiture della sua celebre scultura raffigurante Mosè, scagliò il martello contro il ginocchio urlando “Perché non parli!” disprezzando il suo lavoro troppo perfetto perché sia vero. Storia narra che dopo la pubblicazione di un album un artista emergente crollò psicologicamente definendo uno dei suoi più bei dischi uno: “Schifo” arrivando al punto di odiarlo. La statua di Mosè staziona, dal 1515, in San Pietro in Vincoli a Roma e ogni anno riceve la visita di milioni di visitatori che probabilmente si chiede la stessa cosa che la leggenda narra. Quel disco, quello definito uno schifo, vendette 1.200.000 copie (o forse di più), vinse quattro dischi di platino, due d’oro e uno d’argento; salì al terzo posto della classifica americana nell’anno di pubblicazione; secondo l’autorevole parere della rivista Rolling Stones occupa il 18° posto della classifica dei migliori 500 album e due suoi singoli stanno rispettivamente al 21° e all’86°…

Primi segnali di ribellione: Fortunate Son (1969)

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Gli USA, nel 1968, decisero di intervenire militarmente per aiutare il governo del Vietnam del Sud che si stava contrapponendo all’avanzata delle armate filo-comuniste (Vietcong) di Ho Chi Minh, leader del Vietnam del Nord. Come la storia ci ha insegnato, le conseguenze furono tragiche.
La convinzione socio-politica degli USA negli anni ’60 era di estrema contrapposizione a tutto quello che ruotava intorno all’acerrima nemica URSS. Compito della propaganda era di far entrare nella testa delle persone che là c’era il male e, l’America, era l’unica cura. Compito, tutto sommato assolto, tant’è che alla fine del ’68, nonostante si stessero affacciando le prime proteste contro la politica estera, quasi l’80% della popolazione americana pensava che l’intervento armato in Vietnam fosse lecito.
Nel 1969, il numero di soldati americani impegnati nella Guerra Del Vietnam, era di 549.500 unità; 11.616 di loro, solamente in quell’anno, non fece ritorno a casa. Il 30 aprile 1975, in altre parole dop…

L'ultimo viaggio ... Grazie CW 27738!

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Scenderò dalla mia moto solo per innamorarmi... o per morire. (Cit.) Siamo giunti all’ultimo capitolo da quando tutto nacque in quel lontano 2008 quando vendetti il mio, anzi di mio papà, scooter 250 per acquistare quello che per me era un azzardo: una moto a marce. Occasione dell’anno fu lei: Transalp 650, in sostanza nuova e con pochissimi chilometri all’attivo. Non era nuova ma l’incontro fu fulminante e l’amore scoppiò subito. Da lì una serie di “viaggi” più o meno lunghi alla scoperta di luoghi nuovi riscoprendo quelli già visti. Dalle colline dell’Oltrepo pavese passando per quelle sopra Tortona, al picco ripido che dall’Appennino Ligure ti porta al mare azzurro della Riviera, passando per le ombre della Foresta Nera. Dolomiti, per ben tre volte e tanti chilometri in quella Corsica che ci ha fatto breccia nel cuore. Mergozzo, Santa Maria Maggiore e diversi altri luoghi che la memoria non ricorda. Su quella sella, ormai quasi senza gommapiuma, sono passate diverse persone, ma una su…

Pensiero critico ...

Alcuni mesi fa criticai, anche fortemente, la pubblicazione di un mio collega blogger di quello che allora mi sembrò un attacco alla figura di Springsteen. Bene, non so se vi ricordate, ma allora fui abbastanza duro con quella persona. Oggi, a distanza di tempo, mi sono reso conto che a quella persona devo invece chiedere scusa. Quello che io pensavo fosse un attacco verso il Capo e il suo modo di essere era invece un attacco alle persone che seguono il Capo e al loro modo di essere. E, in effetti, è vero, ogni qualvolta esce un qualcosa che lo riguarda tutti lì a parlare di lui, del suo futuro, di quello che è stato e di quello che forse non sarà più (l’ho fatto anch’io con High Hopes e mi son dovuto ricredere). Esce un libro e tutti in edicola a comprarlo, esce un disco (orribile) come American Beauty e tutti a parlarne bene; devo dire, in effetti, che una sorta d’idolatria assurda c’è, il cui motto potrebbe essere: tutto quello che fa, deve essere eccellente, anche se non lo è! Ma il…

L'amore sopra ogni cosa - Sannazzaro 12/09/2014

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Gentili lettrici e lettori,  il 12 settembre 2014 presso la Piazzetta della Magnolia in via Mazzini a Sannazzaro de' Burgondi, si terrà una serata musicale, in omaggio a Fabrizio De Andrè, con il gruppo "Le Mogli Di Anselmo".  Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all'associazione "Il Melograno" di Sannazzaro de' Burgondi che da anni opera sul territorio con professionalità e competenza. Sarà attivo un servizio pizzeria a partire dalle ore 19.00 presso il Bar-Pizzeria Magnolia di Sannazzaro de' Burgondi.
Partecipate numerosi.

Per favore, basta!

Mi allontano un attimo dal mio ambiente naturale, in altre parole quello della musica (anche se ancora devo capire quanto io ci capisca di musica) per addentrarmi nell’ennesimo caso di “imbecillismo” di massa che attanaglia il web e, di conseguenza il mondo intero o quasi. Ormai da un mese a questa parte, come tutti sappiamo, in Medio Oriente è stata dissotterrata per l’ennesima volta l’ascia di guerra. I palestinesi attaccano (?) e gli israeliani rispondono al fuoco. Crudeltà su crudeltà, ormai da un secolo (quasi) assistiamo a scene raccapriccianti di corpi insanguinati che cercano disperatamente di raggiungere gli ospedali, senza considerare gli improbabili primi piani che l’attento occhio della TV ci regala come se fosse un dovere. Forse, pensiero personale, nemmeno le due fazioni si ricordano del perché è necessario disintegrarsi a vicenda in questo modo, ma per via di un odio ancestrale si va avanti senza possibilità di fuga verso altre soluzioni. Ma non è di questo che voglio par…