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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Dischi: At My Hometown (2015) - Hungry Hearts

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Metti una sera a cena, o anche dopo cena. Metti degli amici e un fusto intero di birra, possibilmente ghiacciata. Metti un lettore CD e una luce di sottofondo. Metti un disco live e goditi il resto. Si dice che nessuno è profeta in patria ma in questo caso, mi sento di dissentire da questo luogo comune. Già perché, escluso un altro live del qual magari parleremo più avanti, una volta che questo gruppo ha mollato il locale chioccia il livello di interpretazione è salito al massimo. Sarà il luogo, sarà il pubblico, sarà quel che sarà, in questo disco si sente tutto il piacere, ritrovato, di rendere omaggio alla figura e alla musica. Sto parlando di: At My Hometown, ovvero l’album digitale, rigorosamente live, degli Hungry Hearts, il gruppo di Tortona, che a cadenze lunari omaggia la figura di Bruce Springsteen e della sua E-Street Band. Registrato in un locale della cittadina piemontese, questo disco contiene una piccola – per evidenti ragioni di tempo –, ma interessante, carrellata di su…

Dischi: Europe '72 (1972) - Grateful Dead

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Chapeau! Inchino alla festa della musica. Applauso alla goduria dell’udito. Standing ovation all’immensità di sensazioni e suoni che si possono nascondere dietro ad uno strumento. Oggi, godo del suono di: Europe ’72 del gruppo californiano dei Greatful Dead.
Bastano i primi tre pezzi per innamorarti di questo disco live, del 1972, che raccoglie il meglio delle performance europee del gruppo americano, proprio in occasione della loro prima “uscita” dai confini Usa. Rock allo stato puro, immortalato in un triplice vinile, che suona talmente bene da sembrare impossibile. In questo disco si divertono a dimenticare il loro ambiente e abbracciano una molteplicità di stili che vanno dal blues, al rock ‘n roll, passando dal country, rendendo il suono piacevole e liscio. Infatti le due ore e trenta minuti, ovvero la durata del triplice, è tutto un tunnel profondo, ma mai buio, che porta dall’altra parte della montagna senza mai annoiare. Si passa dai loro successi all’improvvisazione degna dei mi…

Dischi: Rock 'N Roll Animal (1974) - Lou Reed

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Ammetto di non essere un grande esperto di Lou Reed e dei Velvet Underground, se non per la “fama” – non solo quella musicale – che il personaggio si era creato in orbita al movimento underground della New York degli anni ‘70/80. Da questo parte anche il filone disfattista, e nichilista, tipico della musica del cantante americano che, anche dopo la fine del progetto V.U., dà sfogo alle sue frustrazioni (o ribellioni) scrivendo autentici pezzi che raccontano il “the other side” del genere umano. Ma questo disco, guarda caso è un live, assume dei connotati particolari che esulano, anche se per poco, da tutto l’universo Lou Reed prodotto fino a quel momento. Registrato durante una tournée, creata ad hoc da quel Bob Ezrin, che doveva in qualche modo riscattare Reed, ma soprattuto se stesso, dopo la “disfatta” (momentanea) dell’album Berlin, questo Rock ‘N Roll Animal, del 1974, è un autentico gioiello della musica rock targata anni ’70. Pescando soprattutto singoli scritti all’epoca dei Ve…

Clarence Clemons

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“… E ultimo, ma non meno importante...Devo dire il suo nome? Devo pronunciare il suo nome? Devo dire il suo nome? In questo angolo, .... re del mondo, signore dell'universo, col peso di 260 libbre, Big Man, Clarence Clemons!”