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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Dischi: Nebraska (1982) - Bruce Springsteen

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"Alla fine di ogni dura giornata, la gente trova sempre una ragione per sopravvivere" (Reason To Believe)Nebraska è uno di quei album che non basta ascoltarlo una volta per capire quello che ci vuole dire. È un disco che nasconde nel profondo delle sue parole cupe un senso della vita che è talmente vicino alla realtà da non sembrare neanche così. Nebraska è un disco che tocca il cuore e che fa ragionare la mente, solo dopo un’attenta e profonda analisi dei testi e soprattutto di chi quei testi li ha messi su carta. Nebraska è tutto lo spirito Springsteen più vero, più vivo e, forse, più sofferto. Al di là della poetica storia che circonda questo disco, che lo vuole concepito in solitaria nel silenzio di una piccola fattoria del Jersey presa in affitto, prima, per essere suonato full band, poi invece registrato in solitaria e senza l’ausilio di mezzi tecnici d’avanguardia, Nebraska è un piccolo capolavoro di musica che brilla di una luce talmente forte da oscurare tutto quell…

Fumetti: Frontera! - M.Boselli e M. Alberti (2015)

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Il 25 settembre appena passato, la Sergio Bonelli Editore, ha messo in 'circolo' il secondo numero speciale di Tex in formato “d’autore”, sei mesi dopo il successo della storia raccontata e disegnata da Paolo Eleuteri Serpieri dal titolo: “L’eroe e la leggenda”. Questo secondo cartonato, interamente a colori, si intitola “Frontera!” e racconta la storia di un Tex Willer all’apparenza giovane, ma che in realtà è cronologicamente inseribile almeno dopo una mezza dozzina di albi “regolari”. Teoria dimostrabile dal fatto che già conosce bene Kit Carson, suo poi fedelissimo pard, e già ha avuto contatti con la tribù navajo di Lilith, perché quando giunge nel villaggio comanche per interloquire con il capo Pony Trail, egli si riferisce a lui con l’appellativo Aquila della Notte, ovvero il nome navajo di Tex. Dettagli temporali a parte, questo fumetto di una cinquantina di pagine, introduce un’altra vista sul mondo Tex Willer; per chi è abituato a vederlo scorrazzare su e giù per il w…

Tanti auguri Capo!

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Buon compleanno Bruce. 66 anni di un racconto che spero non sia ancora giunto al termine... per me, per quelli come me e per quelli che verranno dopo di me...
'cause tramps like us, Bruce, we are born to run!

Repost: il bar musicale di FullG: Hungry Hearts - The Darkness Night

Condivido volentieri il post dell'amico Lorenzo.

il bar musicale di FullG: Hungry Hearts - The Darkness Night: Scoprii Darkness On The Edge Of Town successivamente alla sua uscita. Era una questione anagrafica inevitabile...: la mia generazione pre...

Riflessione: Parole e pensieri da una serata in Musica (2015) - Trio Quater

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La riflessione (musicale, state tranquilli) mi sorge a ventiquattro ore dall’aver udito una frase dell’amico Lorenzo, detta prima dell’esecuzione di un pezzo, diciamo, datato. È una riflessione che più volte mi è sorta e che forse non ha risposta, almeno nell’immediato. La frase in questione, parola più o parola meno, è questa: “[…] Ci stiamo rendendo conto che stiamo suonando cose per vecchi”. Al di là della goliardia che sta dietro a questa frase, detta così, “a braccio” – anche se conoscendo l’amico Lorenzo, dubito che non ci fosse una causa legata alle sue parole – c’è una precisa disamina del mondo musicale odierno: il buio. Il buio d’idee, di emozioni, di strumenti, di innovazione, di sentimenti, di ideologia. Un buio talmente buio da far paura. Così, quando una band di “amatori”, compone una scaletta che di fatto esplora i ’60, i ’70, gli ’80, spaziando per ritmi e stili che oggi sembrano delle canzoni madrigali da rispolverare in occasione di feste medievali, per poi fermarsi, i…