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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Articoli: New Year's Eve 1975 - Bruce saluta un anno particolare dal palco (2015)

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Notte dell’ultimo dell’anno, o se preferite, la New Year’s Eve.  Alle 9:30 (pm) del 31/12/1975, il microfono del Tower Theater si apre per la terza volta in tre sere e, per la terza volta in tre sere, è pronto a parlare ad platea stracolma di gente che attende l’ultimo atto del Born To Run Tour. Bruce Springsteen e la E-Street Band, sono pronti per l’ennesima serata adrenalinica, forse non ancora del tutto consapevoli di aver ormai sfondato delle barriere che fino a qualche anno prima sembravano insormontabili. Mesi di estenuanti sessions in studio, di lavoro massacrante e di frustrazioni che rasentavano il limite massimo, svanirono, o vennero momentaneamente riposte in soffitta, per lasciare spazio alla musica. Dopo aver dato un’idea anche all’Europa di cosa vuol dire essere Bruce Springsteen & E-Street Band; dopo aver dato saggio al popolo americano di cosa vuol dire essere The Boss, a centocinquanta chilometri dalle vie di Asbury Park, quelle stesso dove corre Magic Rat e la sua …

Articoli: Bruce e la band al SNL (2015) - Nebraska78

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 - di Nebraska78 - Difficile non emozionarsi stando di fronte alla E-Street Band, qualche anno dopo ma che finalmente torna a sparare rock come se non ci fosse un domani, immaginando quale ulteriore effetto avrebbe potuto manifestarsi se al posto di Jake e Charles ci fossero ancora Clarence e Danny. Difficile non fremere, per noi figli dello Springsteen del Circus più che dello Springrsteen made in Asbury, per un annuncio che magari non arriverà neanche. Ma adesso godiamoceli così, come sono usciti ieri sera al SNL, con quella grinta e quel carisma di tante battaglie. Tutte vinte. Certo gli anni si fanno sentire, il piglio non è più quello di quando erano ragazzini, ma il gusto di essere Bruce Springsteen & E-Street Band c’è ancora; e si sente. Buona fortuna Boss e buona fortuna a tutta la band, compresi Danny e Big Man che sono sempre parte attiva di un sistema che non ha mai smesso di girare nel verso giusto. E ricordatevi, anche se non serve, che questo tour è il vostro tour.  Fors…

Ma cosa avete da protestare? Guardatevi lo show, per la musica c'è sempre tempo. (2015)

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- di Nebraska78 - Be’, non sarà mica una novità quella della Sig.ra Ciccone che arriva sul palco con ‘qualche’ minuto di ritardo! D’altronde è una pop-star, la pop-star, e può permettersi anche quello. Saranno mica un branco di bifolchi assiepati da ore, nell’attesa di assistere ad una sua performance, che potranno farle cambiare le abitudini. E non sarà nemmeno una novità, il fatto che la signora Ciccone, si possa permettere di insultare chi sta, da alcune ore assiepato ai piedi del palco, semplicemente perché alcuni di loro, che magari il giorno dopo avrebbero dovuto fare il turno del mattino a scaricare i container al porto di Manchester, si è permesso di farle notare che non è così che ci si comporta. Che maleducazione! Ma godetevi lo spettacolo! Che caxxo avete da lamentarvi, di fronte avete la massima espressione del pop mondiale!! D’altronde si è rotto il proiettore. E, ditemelo voi che fischiate, come avrebbe potuto cantare le sue canzoni, la sig.ra Ciccone, senza che il proiett…

Concerti: Live At Winterland, San Francisco - 15/12/1978

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Live At Winterland del 1978, credo sia una delle massime espressioni di cosa voglia dire essere Bruce Springsteen. Almeno per chi ama il personaggio anche prima dell’evento mondiale denominato Born In The Usa. Il 15 dicembre 1978, siamo nel pieno del Darkness On The Edge Of Town Tour, iniziato subito dopo la pubblicazione dell’album, e proseguito fino a 1° gennaio del 1979. San Francisco, California, nel mitico Winterland Ballroom, sede di indimenticabili concerti, salgono sul palco Bruce Springsteen e la E-Street Band. Sono le 9:00 pm quando le prime note di Badlands iniziano a infiammare i cuori delle persone presenti all’evento. Ne seguiranno altre ventisei canzoni, per un concerto che passerà alla storia come una delle massime performance del Boss in quel periodo. Norm Winer, ai microfoni di KSAN-FM, aprì la trasmissione diffondendo in rete queste parole: «Tonight you’re gonna hear the concert of your life» e non sbagliò.  Live At Winterland, come si legge anche sul retro del bootl…

Dischi: Cry Wolf (2015) - The Parlor Mob

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Il sound marcatamente anni ’70 e le atmosfere, che sembrano provenire dal passato glorioso e che rivive in questo EP. Un progetto che sembra essere stato studiato da un laboratorio di ricerca con l’intenzione di isolare un gene che, ahimè, sta scomparendo. Cry Wolf, è un disco, o meglio un EP, dei The Parlor Mob, che inneggia al passato glorioso del rock strizzando un occhio al presente. Una sorta di parallelo spaziotemporale per mettere in relazione il sound dei grandi gruppi degli anni ’70 – si trovano tracce abbastanza definite di Zeppelin e Pink Floyd – a suoni più simili al nostro tempo. Uscito nel febbraio 2015, questo disco apre notevoli spazi all’immaginazione. Potrei definirlo un bel progetto fusion, come dimostra il primo brano, nonché singolo, dal titolo The Day You Were Born, dove una bella alternanza di hard rock a ballate dal vago sentore psichedelico si mischiano creando un sound accattivante. Dead Man è una bel rock dal sapore floydiano del periodo Waters. Spazio alla spe…

Dischi: Everything's Amazing and Nobody's Happy (2011) - Candy Hearts

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Che la musica punk non sia mai stata tanto semplice da digerire è un dato di fatto. Se poi, ai suoi ritmi martellanti, ci sommiamo delle sonorità tipicamente ispirate al pop, la miscela è sicuramente esplosiva. Lo so cosa state pensando: “Punk e pop? Ma che cavolo di miscela esplosiva è?” Sbagliato! Almeno in questo caso. Sbagliato, perché in questo disco non c’è solo il punk e non c’è solo il pop. Sbagliato, perché qui c’è il rock e c’è tutto il sound dell’East Coast. E quanto sono belli i dischi quando c’è il suono della East Coast. Poi c’è una voce, quella di Mariel Loveland, che ricorda la miglior Dolores O' Riordan degli anni ’90 accompagnata da una band che non lavora solo di riflesso. Attenzione però, che qua non si sta parlando di imitazione o d’ispirazione, qua si parla di una band che possiede una propria personalità e la mette in campo a schema aperto, senza timori. Questo disco n’è la prova.
Certo, la sensazione che questo sia un disco punkettone è palese, ma se ascoltiamo…

Articoli: Il Boss racconta i retroscena del nuovo tour (e non solo)

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Ormai le notizie sull’imminente inizio del tour The Ties That Bind si rincorrono senza soluzione di continuità e, tra le più interessanti, c’è questo articolo apparso sul quotidiano di Asbury Park, The Asbury Park Press (app.com), del 9 dicembre, che racconta un po’ la storia che sta dietro il progetto e soprattutto dietro il tour che sta già infiammando i cuori, e i portafogli, d’America e non solo. La fonte è assolutamente autorevole. Infatti è proprio dalla voce del Boss, che ha telefonato alla popolare trasmissione radiofonica E-Street Radio (vedi link da youtube in calce al post), che veniamo a conoscenza degli interessanti retroscena di questo progetto. In Astinenza Da E-Street Band. «I miss playing with the guys. I miss playing period. It's going to be fun. » Per ammissione dello stesso Boss, questo tour sarà un ritorno alle origini del sound made in E-Street Band che negli ultimi anni è mancato, soprattutto per quelli che a quel sound erano abituati. Quindi scordatevi fiati e …

Dischi: Growing Pains (2015) – In Our Glory

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Altro viaggio sulle coste del Jersey e altra bella scoperta fatta: Growing Pains Oggi siamo passati da Union County  per ascoltare questo EP, del gruppo alternative rock In Our Glory. Risultato? Un bel carico di suoni che vibra nei timpani. Alternativi lo sono di sicuro, ci sono le molte sfaccettature del rock, in questo disco, e in questa band. Si va dal carattere forte dell’hard rock a passaggi più melodici, riflessi gotici e sonorità che incontrano anche un po’ la musica etnica e la progressive. Lo dimostra la prima canzone, dal titolo Elapse, dove i suoni tipicamente hard (in alcuni passaggi anche vicini al metal) sfumano in una ballata tipicamente etnica che conclude il brano con un giro di flauto davvero accattivante, che sinceramente non ti aspetti! Poi parte il suono rock  di Growing Pains, la title-track, che inizia con un bell’intro di elettrica e batteria. Così si apre la strada alla voce di Gina Petro, che inizia soffusa, per poi ‘alzarsi’ quel tanto che basta per seguire …

Dischi: Dentist (2014) - The Dentist Band

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Energia! Questa è la parola giusta. Un’ondata di pura energia è il vento che t’investe ascoltando questa band che sta a metà strada tra i Beach Boys e i Blondie. In mezzo c’è tutta la magia del Jersey Shore Sound e il carattere forte e deciso della musica indie. Loro sono i Dentist, una band formata da Emily Bornemann, Justin Bornemann, Nick Kaelbein e Rudy Meier che da alcuni anni si muovono tra le strade del Jersey a diffondere il loro culto, fatto da una miscela di stili diversi che sommati danno un sound davvero accattivante. Nel 2014, la band ha inciso il suo primo disco, dal titolo Dentist, che raccoglie tredici pezzi che sembrano uscire dalle bascule aperte di un garage. Una bella scoperta soprattutto per chi ama la fusion che in questo disco è equilibrata e ponderata quasi a non voler pendere troppo verso uno stile rispetto che ad un altro. Divertenti, coinvolgenti e dalla personalità decisamente pronunciata sono alcuni singoli che, questa band, ha saputo estrarre dal cilindro. …

Dischi: So Long Traveler (2012) - Lightning Jar - Nebraska78

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Profumi folk e country. Sono queste le sensazioni che si provano all’ascolto di questo disco realizzato dal gruppo dei Lightning Jar. Ma non siamo nel profondo sud dell’America fieramente ancorata alle sue radici tradizionali e non siamo neanche nei pressi di Nashville patria del country più vero e più struggente. Siamo nel multietnico New Jersey, più precisamente ad Asbury Park ad un passo dal boardwalk e dietro alla Convention Hall. Smessa la veste di band da Jersey Shore, questi quattro ragazzi, iniziano un progetto che verte al più concreto racconto della storia della quotidianità di una generazione in perenne lotta con la vita e le sue difficoltà. Così, nel 2012, il gruppo – credo autofinanziandosi, perché non ho trovato notizie sull'etichetta del disco – ha inciso il loro primo lavoro dal titolo: So Long Traveler. È proprio ascoltando questo disco, che si percepisce una sorta di ‘alzata zero’ dei tiri d'artiglieria. Strategia messa in atto per centrare un bersaglio molto p…

Dischi: Il soul del Jersey (2015) - Nebraska78

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Intriso di atmosfere soul e farcito di suoni R&B, questo disco dal titolo: Soultime!, riesce a incantare per la sua semplicità. Diretto, aperto, divertente e dannatamente musicale, questo disco cattura l’attenzione dell’ascoltatore mischiando i due stili principali citati prima ad un contorno da bar-song, tipicamente proveniente dal Jersey. John Lyon, o se preferite, Southside Johnny, in compagnia dei suoi Asbury Jukes, ha messo insieme un progettino molto appetitoso, puntando più a James Brown invece che a Bruce Springsteen, per distanziarsi un po’ dai ritmi del passato, caratterizzati da una base indirizzata più verso il rock 'da bar' o da 'garage'. Questo disco n'è il risultato. Canzoni baciate da una voce dannatamente soul e accompagnate da un ritmo che sembra essere quello dei tempi d’oro della musica ‘black’, seppur riletto in chiave moderna. Preparatevi a ballare con questo disco assolutamente godibile che mi sento di consigliare a tutti. Titolo: Soultim…

Articoli: Buon compleanno Tom Waits (2015) - Nebraska78

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Un bicchiere di whisky, uno sgabello e un uomo assorto con il suo sguardo sofferente. Lo sguardo di uno che scruta nel vuoto alla ricerca di un qualcosa che sembra non esistere. La magia delle note del jazz, del blues e l’odore delle sigarette, accese e dimenticate su un posacenere di vetro stile anni ’50, mentre le dita sono intente a sfiorare, senza neanche troppa convinzione, gli ottantotto tasti del pianoforte. Ecco cosa ci si immagina quando si sente nominare Tom Waits. Classe 1949 ed esordio nel 1973 (sarà un caso ma è proprio così), il cantautore californiano, ieri, 7 dicembre, ha compiuto 66 anni. Spigoloso, ruvido a volte, addirittura, scontroso, Waits ha fatto della musica ‘alternative jazz’ un must per due intere generazioni. Il suo sguardo da perenne insoddisfatto della vita, unito al suo inconfondibile timbro vocale, ha creato uno dei marchi di fabbrica più identificativi nella storia, attorno alla sua persona. Il suo stile quasi ‘antipatico’ ha rappresentato magistralmente…

Articoli: Il 'cuore' di The Promise batte in vinile (2015) - Nebraska78

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La medaglia d'oro per le operazioni di mercato di fine 2015 è senza dubbio sua.  Bruce Springsteen, sta letteralmente monopolizzando il mondo della musica. Dopo la pubblicazione di The Ties That Bind e l’annuncio di un nuovo, e già attesissimo, tour, ecco che si materializza un’altra pubblicazione degna di nota e d’interesse.   Dal 4 dicembre, terzo filotto in poche ore, è in commercio la versione in vinile, nella preziosa edizione 180gr, del disco The Promise, già pubblicato nel 2010 in versione CD. The Promise è decisamente uno dei migliori lavori della banda Springsteen e soci degli ultimi anni, perché raccoglie in modo ordinato e metodico tutto, o quasi tutto, il periodo di composizione dell’album Darkness On The Edge Of Town. Mai pubblicato in vinile, The Promise, rivede la luce – in realtà non ha mai visto il buio – in un formato per collezionisti e amanti del genere ad un prezzo, sui siti e-commerce, assolutamente interessante di circa 37 €, almeno per questi primi giorni. Affr…