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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Articoli: Cover Illustri - The Price You Pay (1981) - Emmylou Harris

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- di Nebraska78 - Dal profondo dell’Alabama, laggiù dove il folk si mischia al country, forte si alza la voce di questa cantante alla quale non servono grandi presentazioni: Emmylou Harris. Signora del country dal 1969, la Harris, è, in assoluto, una delle voci più rappresentative del panorama musicale del ‘profondo americano’; ha collaborato con parecchi nomi della musica americana e ha omaggiato il lavoro di altri, realizzando cover di spessore, come in questo caso. 1981, Emmylou Harris, pubblica Cimarron, un disco di cover con all’interno una bellissima, e a tratti, struggente, versione di The Price You Pay, singolo apparso sull’album di Bruce Springsteen The River del 1980. Suonata in acustica e profondamente animata di country, la canzone del Boss, è sempre la stessa, solamente che sembra assumere un altro punto di vista. Il testo scorre sottile, sentimentale, leggero e decisamente coinvolgente. La Harris, riesce, in questa sua personale versione, a smussare quegli angoli che il Bos…

FABRIZIO DE ANDRE' - Preghiera in Gennaio (dedicata a Luigi Tenco)

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Preghiera in gennaio

Fabrizio de André

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli…

Articoli: Cover Illustri - Reason To Believe (1985) - The Beat Farmers

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– di Nebraska78 – Altra bellissima cover di un pezzo di Bruce Springsteen è questa dei The Beat Farmers, contenuta nel loro album d’esordio dal titolo Tales of the New West, pubblicato nel gennaio del 1985. La canzone in questione è Reason To Believe, contenuta in Nebraska, uscito nel 1982. Una cover particolare che riesce a mantenere una sorta di metro ‘stile Springsteen’ del testo, rispetto ad un sound che è totalmente riarrangiato in base alle influenze che hanno contraddistinto la carriera del gruppo. Una miscela di country-rock, cowpunk e rockabilly, sta alla base di questa cover che cattura l’attenzione del pubblico per vivacità e di stile. Elementi puramente rock e quell’anima folk che non guasta mai, concludono un ritratto a colori di una delle più belle, e introspettive, storie scritte da un ispiratissimo Springsteen del periodo d’oro. Un disco gradevole che si lascia ascoltare con piacere e che, oltre alla già citata Reason To Believe, contiene altre due cover: There She Goes A…

Articoli: Cover Illustri – Don’t Look Back (1979) – The Knack

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La loro musica, piuttosto innovativa rispetto al panorama del momento, attirò le attenzioni di  molti nomi della musica, tra i quali Bruce Springsteen, che ne rimase positivamente impressionato.  Fin da quando, Doug Fieger e Berton Averre, giravano con una cassetta in tasca, con su incisa una demo di My Sharona, cioè quello che diventerà il loro più grande successo, nell’intenzione di trovare un produttore disposto a dar eseguito alla loro musica. Nel 1977, dopo diverse ‘porte in faccia’, la band venne scritturata da Mike Chapman, che vide in loro una buona alternativa new wave, con influenze rock decisamente marcate, all'imperante dominio della disco-music. Iniziarono i lavori di progettazione e registrazione del loro album d’esordio, che uscirà poi nel 1979, dal titolo Get The Knack. Proprio in quel disco avrebbe dovuto esserci anche una loro personale versione di Don’t Look Back, una delle molte canzoni scritte da Springsteen in fase di composizione del suo tribolato album Darkn…

Dischi: Live in Pittsburgh (2016) - Bruce Springsteen and The E-Street Band

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- di Nebraska78 - The River non è un disco facile. Non lo è mai stato. Né nel 1980, né tanto meno oggi. Un conto è farlo a 31 anni, nel pieno della tua crescita artistica, un conto è a 66. Infatti, questo, ennesimo, regalo live della ditta Springsteen & Co. n’è un po’ la dimostrazione. Tutti entusiasti per il nuovo tour, tutti alla ricerca di un biglietto, tutti, io compreso, con delle aspettative che forse sono un po’ troppo pretenziose, rispetto alla realtà dei fatti. Perché bisogna essere obiettivi e dire che, gli anni sono passati per tutti. Bruce compreso. Live in Pittsburgh è un po’ il riassunto di tutto questo. Un concerto un po’ ‘strano’ tanto da sembrare anche un po’ poco Bruce Springsteen. Almeno rispetto al Boss che siamo stati abituati a conoscere. Qualche tremarella e una voce un po’ sforzata rispetto al normale; qualche aggancio sbagliato di Jake che, nonostante l’impegno, ancora dista anni luce dal compianto zio, e qualche accompagnamento un po’ invasivo sia di Steve c…

Articoli: Cover Illustri - Atlantic City (1993) The Band

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Nel 1966 raggiunsero la fama mondiale dopo che Bob Dylan li scelse come band di supporto per il suo tour. L’anno successivo incisero il primo disco da studio, dal titolo Music from Big Pink, e nel 1968, il loro secondo disco dal titolo omonimo: The Band. Dopo diverse scioglimenti e reunion, alcuni album registrati senza continuità, i componenti di The Band, si ritrovarono in studio, agli inizi del 1992, per incidere un nuovo album. Nel novembre del 1993, uscì Jericho, l’ottavo disco della band. Un disco con molte cover, tra cui una particolare: Atlantic City di Bruce Springsteen. Una canzone già particolare di per sé, quella che il Boss registrò per Nebraska, una canzone particolare anche in versione full band – vedi Live In New York City – o in versione Pete Seeger come in Live in Dublin. Una canzone che dimostra la versatilità del testo e il suo adattamento al ritmo.  La versione dei The Band non poteva essere da meno. Infatti, introducendo influenze country (violino, mandolino e voce…

Articoli: Allora, facciamo un piccolo discorso (2016).

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- di Nebraska78 -
Cari Dio, Buddha, Allah, Manitù o chicchessia, abbiamo da dirci qualcosa. Sedetevi un po' lì e ascoltate! Forse è il caso di piantarla un attimo con le chiamate al ‘cielo’. Adesso, non dico che la musica debba essere un’esclusiva nostra, ma anche appropriarsi indebitamente di tutti quelli che tentano di rendere un po’ migliore questo mondo mi sembra un tantino scorretto. A volte mi ricordate il peggior Berlusconi del miglior Milan degli anni ’90; lui li comprava tutti, i giocatori migliori, per evitare che potessero andare alle altre squadre. Non notate somiglianze? Adesso, con l’arrivo di Glenn Frey, potete dire di aver chiuso il cerchio?  Diciamoci pure che la band è al completo. Quindi, per un po’ basta! Glenn Frey alla chitarra, David Bowie alla voce e Lemmy Kilmister al basso, e voce, direi che sono una band di tutto rispetto. Ah, no dimenticavo, manca la batteria! Allora, facciamo una cosa: visto che siete così bravi a fare del casino, suonatela voi la batteria…

Appuntamenti per il week end: Light Of Day '16 e The River Tour in Pittsburgh (2016)

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- di Nebraska78 - Light Of Day 2016 - Asbury Park, NJ - Nella cornice del Paramount Theater di Asbury Park, sabato 16 gennaio, si terrà la sedicesima edizione della maratona musicale per la raccolta fondi per l’associazione Light Of Day fondata, nel 1996, dal produttore musicale Bob Benjamin dopo aver scoperto di essere affetto dalla malattia di Parkinson. Il concerto, che attira autorevoli nomi del panorama musicale da tutto il New Jersey, è il coronamento di una serie di eventi che si sono svolti lungo le vie e nei locali di Asbury Park per tutta la settimana. Domani sera, alle 6 pm, le porte del Paramount Theater si apriranno per la nuova edizione del Light Of Day Concert ‘16, che ospiterà, tra gli altri, Joe Grushecky and the Houserockers, il veterano del rock newyorkese Willie Nile, ormai portabandiera dell’evento, e, special guest di quest’anno, gli Smithereens la band original Jersey che, secondo alcune indiscrezioni, eseguirà le canzoni di Especially for You, del 1986, proprio in …

Articoli: Hungry Hearts a teatro: un successo meritato! (2016)

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- di Nebraska78 - Growin’ Up! Se dovessi scegliere il titolo di una canzone del Boss per battezzare la serata, sceglierei proprio questo singolo del 1973. Sto crescendo, cantava Springsteen, nell’intento di togliersi di dosso quelle etichette che altri volevano mettergli addosso. Stanno crescendo, potrebbero cantare gli Hungry Hearts, dopo aver dato la prova magna di quanto valore ci sia nel loro progetto artistico. Stanno crescendo, non perché prima fossero chissà cosa, ma perché in questa serata hanno dato la prova di una maturità che si ricerca solo in anni di duro lavoro e di ‘gavetta’. Tortona, 9 gennaio 2016. In un periodo non molto ricco di appuntamenti canori, gli Hungry Hearts - Bruce Springsteen and The E-Street Band Tribute, danno un saggio all’esigente pubblico di un teatro della loro bravura, della loro dedizione e della loro riconoscenza alla grandezza della musica, in generale, e di Springsteen, in particolare. E lo fanno, come sempre, come sono capaci, come se la sentono.…

Articoli: Cover illustri - New York City Serenade (2013) Carolyn Mas

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Ai tempi dell’uscita del suo secondo disco Hold On, guarda caso del 1980, Carolyne Mas si trovò a doversi confrontare con un paragone ‘pesante’, soprattutto per una cantante dalle belle prospettive ma appena alle prime armi. Dissero di lei che era una: “Springsteen in gonnella”. In effetti, Hold On, richiama, in alcuni tratti, le sonorità del periodo The River; ma forse, più di altre cose, l’appellativo datole, nacque soprattutto per quella miscela stilistica, in bilico tra il folk e rock, che si avvicinava molto allo stile di Springsteen. Carolyne mise sul piatto, quel tipo di musica, mischiandola con un'anima blues, che poi affiorerà più dettagliatamente in lavori successivi, subito dopo essersi affacciata sul panorama del rock. Hold On, nonostante la validità del progetto, non riscontrò grande successo di pubblico, a differenza del suo successore Mas Hysteria, sempre del 1980, registrato durante un concerto dal My Father’s Place di Long Island durante la trasmissione radio. Ne n…

Articoli: Lettera di Don Gallo a Fabrizio De André (Hufflington Post - 11/01/2016)

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Ribloggo volentieri la bellissima pubblicazione dell'Hufflington Post, pubblicata l'11 gennaio, in concomitanza con il 17esimo anniversario della morte di Fabrizio De André. L'articolo riporta una lettera, scritta da Don Andrea Gallo a nome suo e dei ragazzi della comunità di San Benedetto nel 1999, anno della morte dell'amico cantautore.  Buona lettura
Caro Faber. Per Fabrizio De André di don Andrea GalloGenova, 14 gennaio 1999 Caro Faber,
da tanti anni canto con te, per dare voce agli ultimi, ai vinti, ai fragili, ai perdenti. Canto con te e con tanti ragazzi in Comunità.
Quanti «Geordie» o «Michè», «Marinella» o «Bocca di Rosa» vivono accanto a me, nella mia città di mare che è anche la tua. Anch’io ogni giorno, come prete, «verso il vino e spezzo il pane per chi ha sete e fame». Tu, Faber, mi hai insegnato a distribuirlo, non solo tra le mura del Tempio, ma per le strade, nei vicoli più oscuri, nell’esclusione.
E ho scoperto con te, camminando in via del Campo, che …

Ciao Faber

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In fondo a quella viuzza stretta, che scende a botta, togliendoti quasi il fiato.  Là dove l’odore del romanticismo ‘a gettoni’ si mischia con il profumo del mare – e detta da uno di pianura è tutto dire – m’immagino una corsa; una forsennata corsa verso il fondo. E m’immagino che là, in fondo a quella viuzza, ci sia un grande spazio aperto con molti posti a sedere. Ogni sedia è occupata da una storia, ogni storia è occupata da una persona, ogni persona è occupata da una vita. E su una sedia, in mezzo a loro, c’è lui. Ancora là, dopo diciassette anni, sempre al fianco dei suoi ‘eroi’. Trovando ancora spazio per dire qualcosa. Ogni volta. Ciao Faber. Ovunque tu sia…


P.S.: non te la perdonerò mai!


Articoli: Quando David si bloccò di fronte a Bruce - Addio Duca (2016).

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- di Nebraska78 - Anche se non avrei voluto farlo, di fronte a una notizia del genere non si può rimanere indifferenti. Anche se si dovrebbe sempre celebrare il binomio ‘musica e vita’; anche se la notizia fresca comporta sempre reazioni poco razionali; anche se, troppo spesso, è il fatto di guardare le ferite ancora sanguinanti che tiene in vita il ricordo momentaneo, in casi così estremi, è decisamente doveroso omaggiare la ‘partenza’ di uno di quei personaggi che, durante la sua vita, ha sempre celebrato l’arte della musica. Ciao David Bowie, ciao Duca Bianco, ciao Ziggy Stardust, ciao a te e a tutti quei personaggi che hai rappresentato. Ciao alla tua dote di essere artista. Ciao alla tua capacità innata di mutare, come se il tuo spirito fosse la reincarnazione di un camaleonte piuttosto che quella di un essere umano, dotato del genio del canto. . Ciao David, fanculo per il vuoto che ci lasci, e grazie per aver lasciato qua, a noi mortali, almeno la tua musica. Te ne vai in silenzio,…