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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Articoli: News dal The River Tour (2016)

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- di Nebraska78 - In mezzo alle mille illazioni che si rincorrono in questo periodo (tour troppo lungo, scaletta troppo uguale, palchi stracolmi di persone, ecc.) il The River Tour 2.0 continua la sua marcia trionfale su e giù per gli Stati Uniti d’America. In attesa di sfondare i confini e invadere anche l’Europa. L’altra sera è stato il turno di Brooklyn (New York) e, come per tutte le altre date, è stato sold-out. Così, dopo l’ennesima rappresentazione dell’album della maturità, Bruce ha regalato al pubblico newyorkese l’omaggio a Prince, scontato ma non troppo, eseguendo Purple Rain per poi addentrarsi nei meandri della sua infinita produzione, che spazia per quasi quarant’anni di storia. Fin qui niente di nuovo, se non che, un simpatico fuori programma varia lo show; Diana Zorek, di New York, chiede di salire sul palco non per il classico ballo di Dancing In The Dark e neanche per il coro di Waitin’ On A Sunny Day ma per intonare una delle canzoni più difficili della sua discografi…

Riflessione: Istantanea dal 25 Aprile.

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- di Nebraska78 - Ieri, come tutti gli anni, ho partecipato alla manifestazione del 25 aprile che, ormai da settantuno anni, celebra la fine della Seconda Guerra Mondiale e delle dittature nazifasciste in Europa, Spagna a parte. Ieri, come tutti gli anni, insieme a me c’erano 52 persone, venti della quali più attente ai loro smartphone che al resto. Le altre dieci se ne stavano sul sagrato del bar a cazzeggiare, nell’attesa di tirare mezzogiorno per andare a mettere i piedi sotto il tavolo. La matematica non è mai stata il mio forte ma, cinquantadue meno trenta fa ventidue. Va bè dai, tanto adesso inizierà la manifestazione. Infatti, posa della corona, discorso del sindaco e come sempre un nutrito gruppo di ragazzini delle scuole hanno recitato le loro poesie sulla Resistenza e sulla Guerra (Ungaretti come sempre riesce a partecipare anche alla Seconda Guerra Mondiale) mentre i soddisfatti genitori immortalano il momento agendo sul loro pollice. Arriva la banda che intona gli inni classi…

I venti dischi che salverei dal naufragio - Ultima parte

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Capitolo finale che non poteva astenersi dal citare due album fondamentali per me. Conosciuti in periodi diversi della mia esistenza e crocevia di crescita umana, musicale e personale. Ecco gli ultimi due album che salverei dal naufragio. 2. Creuza de Ma (Fabrizio De André, 1984)
Quando acquistai il disco la prima cosa che pensai fu: “e chi ci capisce?” alludendo alla scelta di Fabrizio di incidere un disco in lingua ligure antica. In effetti l’impatto con Creuza de Ma fu traumatico, sebbene il singolo già mi girava in testa, il resto delle canzoni sembravano non aver nessuna possibilità di sfondare il mio pregiudizio linguistico. Mi ci volle del tempo prima di entrare nei profondi meandri della più nobile storia di quel momento (storico); non sentii subito quei profumi e quegli odori, tipicamente mediterranei, che si univano alle storie di persone comuni. Mi ci volle un po’ per capire che quella fusion di suoni e strumenti altro non era che l’immagine di quell’unione umana che oggi man…

Viaggi: Memorie dal Canada – Peyto Lake

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Dopo due notti nella città di Banff, ridente centro turistico dell’Alberta, ci dirigiamo verso nord in direzione Jasper, inforcando la Icefields Parkway (H93N) che per 230 km (140 miglia), dal 1940, collega Banff a Jasper attraversando uno degli scenari più belli del mondo: le Rockies Mountains. Quello che sembra un’interminabile rettilineo, intervallato da un saliscendi a tratti dolce a tratti impegnativo, corre parallelo alle cime maestose e contornate di neve delle montagne. Ai lati della Icefields, un’immensa foresta verde, interrotta soltanto dagli innumerevoli torrenti che corrono giù dalle pendici dei monti, si perde a vista d’occhio. Il cielo a tratti azzurro, a tratti nuvoloso, ci accompagna fino al chilometro 100 (da Banff), dove una piccola deviazione porta al Bow Summit da cui partono diversi sentieri che si addentrano nel bosco. Sullo sfondo il Caldron Peak, dall’alto dei suoi 2911 metri ci guarda severo. Parcheggiata l’auto ci addentriamo lungo un sentiero che subito ‘tira…

Viaggi: Memorie dalla Corsica - Aleria (2016)

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In uno dei tre, per ora, viaggi nella l'île de Beauté, durante il trasferimento da Bastia a Porto Vecchio,ci siamo imbattuti nell’abitato di Aleria, un paese dal forte valore archeologico sito tra le oasi naturalistiche dell’Étang de Diane e l’Étang del Salé, alla foce del fiume Tavignano.Cenni storici e geografici Fondata dai greci nel 565 a.C., l’abitato di Aleria, sotto il dominio romano, divenne capoluogo dell’isola raggiungendo una popolazione di circa 20.000 abitanti. Dopo il crollo dell’impero romano, l’abbandono delle terre e l’impoverimento della popolazione mutò il tessuto della zona di Aleria che divenne paludosa e malarica. Nel 1240 la Repubblica marinara di Pisa conquistò l’isola diventandone amministratrice fino al 1284, quando, a seguito della sconfitta subita nella battaglia della Meloria, Aleria e la foce del Tavignano divennero punto strategico del nuovo dominio genovese. La città nasce su un’altura posta ai bordi della strada N198 che domina un’ampia pianura temp…

I venti dischi che salverei dal naufragio - Seconda Parte

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Riprendiamo il discorso da dove l’avevamo interrotto! Ma non è ancora finita. 9. Animals (Pink Floyd, 1977)

Discutendo con alcuni amici è saltata fuori questa storia: salveresti Dark Side Of The Moon o The Wall? Io ho detto Animals. In realtà avrei salvato tutti i dischi dei Pink Floyd, ma per essere voce fuori dal coro ho scelto questo concept del 1977 perché è un concentrato di impegno e musica che, non raggiunge i livelli degli altri due, ma, tutto sommato, spicca in un periodo storico ‘difficile’ per la musica. Quello che mi ha colpito è l’alienazione di un Waters in guerra con tutto e tutti che probabilmente ha confuso il suo genio compositivo con quello di Cervantes in Don Chisciotte. Il resto lo fa il miglio Gilmour della storia, quello che alterna assoli impressionanti a schitarrate da spiaggia. Animals non è il disco migliore della band inglese, ma raggiunge livelli astronomici se legato al contesto socio-politico del momento. Da assaporare a piccoli sorsi come se fosse un buon bi…

Novità letterarie: La Bestia di Sannazzaro (Alessandro Reali) - (2016)

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Nell'attesa di leggere questo nuovo lavoro dell'amico Sandro e di poterne godere dei profumi e degli aromi, pubblico volentieri la sinossi del libro, tratta direttamente dal sito della casa editrice.  Ammetto che questa volta l'attesa è doppia perché la scenografia del libro è la Sannazzaro del 'temp ad guera' in un'atmosfera che sembra far incontrare i personaggi di un paese della bassa Lomellina avvolto in una nebbia che tutti noi, almeno quelli della mia generazione, abbiamo 'respirato' (ahimè oggi un po' meno) con i gotici ambienti che furono del Mastino dei Baskerville di Sir Arthur Conan Doyle. Buona lettura e arrivederci a presto. Il libro. La Prima Guerra Mondiale sta falcidiando l'Europa, seminando sfacelo e disperazione ovunque, mentre a Sannazzaro de' Burgondi, piccolo nucleo agricolo tra le campagne e le rive del Po, l'incontro sconcertante tra l'adolescente Nicola Necchi e la Bestia agita gli animi degli abitanti, che vedon…

Articoli: Bruce Springsteen annulla il concerto di Greensboro per protesta (2016) - Nebraska 78

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La sottile linea che separa la passione dal fanatismo è talmente sottile che mi ricorda quella di Atlantic City. In questo caso, passione e fanatismo, sono divise dal dovere di critica. Il dovere di critica si ha quando si prova una profonda ammirazione per un personaggio, una situazione, un momento storico e chissà altro ancora.
Ieri, Bruce Springsteen e la E-Street Band, hanno annunciato, attraverso il canale ufficiale del Boss (eccovi il link: http://brucespringsteen.net/) che il concerto, previsto domenica 10 aprile, di Greensboro, North Carolina, è stato annullato per decisione propria, dopo che si è appreso che il governatore dello Stato ha messo in atto la legge denominata Public Facilities Privacy and Security Act che prevede l’introduzione, in tutti gli edifici pubblici dello Stato, di bagni dedicati a persone omosessuali e transessuali. Il Governatore ha motivato l’attuazione della norma, dichiarando di voler salvaguardare l’intimità delle persone e non ledere alla formazione…

I venti dischi che salverei dal naufragio - Prima Parte

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Quante volte abbiamo tentato di rispondere a questo quesito: “se dovessi naufragare su un’isola deserta con una stiva piena di dischi, quali salverei?”. Questo quesito umano in realtà nasconde una sorta di romanticismo infantile dettato dal fatto che, difficilmente uno che naufraga su di un’isola deserta avrebbe il tempo di pensare ai vinili, ma la cosa da sempre affascina. Vorrei sottolineare che questa non è un classifica – primo perché odio le classifiche e secondo perché sarebbe difficile farla – ma una panoramica sulla passione per la musica e per le storie che essa racconta. Ho scelto venti dischi di tutte le epoche, che spaziano un po’ nel panorama toccando diversi stili e generi. Buon viaggio. 20. Hard Again (Muddy Waters, 1977)
Questo disco è uno di quelli che non possono assolutamente mancare in nessun contesto. Magia del blues e magia di un carismatico personaggio che ha dato il via a un genere che ha influenzato molti altri, disegnando un modo di fare musica fino a quel moment…