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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Articoli: Il fascino del Giro e la passione per il ciclismo (2016)

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- di Nebraska78 - Non sono stati anni facili, anche questo è stato funestato da accuse – più o meno fondate – di plagio e di doping. In effetti, il movimento ciclistico di questi ultimi dieci anni ci ha passato l’immagine di un subdolo disegno orchestrato chissà da quale mente pensate e chissà per quale scopo.
Mi viene in mente il denaro; cioè quello che ruota attorno alle grandi corse a tappe, legate ormai indissolubilmente (aggiungerei anche necessariamente) a sponsor miliardari. E nello stesso momento escluderei il prestigio personale perché credo che di quello, al movimento economico del ciclismo, non interessa proprio. Dal 1999, ovvero dall’affare Pantani, ormai si guarda alle due ruote diversamente; a denti alti. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ma se il Pirata, probabilmente, è stato vittima (nel vero senso della parola purtroppo) di un sistema che forse lui stesso stava cercando di combattere, la mazzata più grande arrivò nel 2012 quando la UCI, sentenziò la squalifica …

Memorie: 23/05/1978 - Inizia il Darkness Tour (2016)

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- di nebraska 78 - La macchina del tempo ci conduce oggi nel passato per ricordare una data importante per Bruce Springsteen e per la E-Street Band. Siamo nel maggio del 1978, esattamente martedì 23, alle ore 20:00, sarebbe meglio dire le 8:00 pm, il sipario del Shea’s Buffalo Theater si apre e le luci si accendono; di fronte a 3500 persone impazienti, inizia il Darkness On The Edge Of Town Tour, ovvero, il primo concerto, della prima tournée di Bruce e della Band da due anni. Risolta la diatriba legale e passata la crisi esistenziale, Bruce, a pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del nuovo disco, trova la verve dei tempi di Born To Run, l’amplifica come lui sa fare, e butta fuori tutto quello di cui è capace. Dave Marsh, biografo storico del Boss, nel 1987 scrisse: «L'intensità di quegli spettacoli del '78 fanno parte della leggenda del rock and roll allo stesso modo degli spettacoli di Dylan con The Band del 1966, del tour dei Rolling Stones del 1969 e del 1972, e quello d…

Notizie: Here We Go - Il The River Tour sbarca in Europa (2016)

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di Nebraska 78 Notizia ufficiale è che il The River Tour è sbarcato nel Vecchio Continente e ha già illuminato il firmamento. Dopo le polemiche sulla gestione dei biglietti – in realtà cosa tipicamente italiana – dopo le perplessità legate alle vicissitudini americane legate a decisioni del management e delle stesso Boss e dopo l’immancabile polemica sulla gestione dello show, il tour europeo è iniziato dal mitico prato del Camp Nou di Barcellona. Per una notte Messi e Neymar hanno ceduto il passo al Capo che regala al pubblico spagnolo un The River mozzato – ‘solo’ dodici canzoni più una dal ‘nuovo’ cofanetto The Ties That Bind – alcuni dei più grandi successi che vanno da Atlantic City a Born In The Usa passando per Because The Night e l’amorevole omaggio a Prince con la cover di Purple Rain. Che palle! Sempre la stessa solfa! Vabbè, peccato che il tutto abbia prodotto uno show di 3 ore e 36 minuti primi! Ripeto: 3 ore e 36 minuti! Considerando che, in questo tour, dietro al Capo (in se…

Canzoni: Galveston Bay (1995) - Bruce Springsteen

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Nel 1995, Bruce Springsteen, aprendo un cassetto del suo armadio, scrollò la polvere dalla sua camicia a scacchi e imbracciò la sua fedele chitarra acustica. Dopo anni di rock e di concerti, dopo l’epocale scioglimento della storica E-Street Band, dopo la ritrovata serenità famigliare e la pubblicazione di due album ‘strani’, Bruce, sentì forte il richiamo del suo animo folk.

Così, undici anni dopo l’immenso Nebraska, nacque The Ghost Of Tom Joad, un disco non ai livelli del predecessore ma comunque inquadrato e preciso per i tempi e per la nuova idea del suo autore. Nelle dodici tracce del disco ce n’è una che parla di un argomento scottante per l’epoca, ma decisamente attuale anche adesso; questa canzone è Galveston Bay. La canzone si sviluppa sulla falsariga di un racconto che descrive la vita dei due protagonisti principali della canzone. Tutti e due reduci dalla guerra in Vietnam, uno è l’ex comandante dell’esercito vietnamita alleato con gli americani Le Bin Son mentre l’altro l’e…

Canzoni: Flaming (1967) - The Pink Floyd

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- di nebraska 78 - «Oziare nella rugiada nebbiosa. Seduto su un unicorno» questa emblematica frase disegna con precisione dettagliata quale fosse il mondo in cui ‘viveva’ Barrett; questo passaggio è tratto dal singolo Flaming, pubblicato nell’agosto del 1967 solo per il mercato americano.
Prima canzone, scritta da Syd, che parla dei sogni; questa ballata, racconta di un uomo che si crede invisibile e, proprio per questo motivo, ha la possibilità di spaziare liberamente nel suo mondo sicuro di non poter essere giudicato dal resto delle persone. Barrett da sfoggio alla propria fantasia psichedelica immaginandosi sovrano indiscusso di un mondo fatto di unicorni e fiori giganti dove vige uno stato di calma paradisiaca proprio per la sua incontaminazione dal resto del genere umano. Leggendo il testo si può notare la similitudine tra il mondo immaginato da Barrett e quello che fu di Alice nella sua fiaba scritta da Carroll nel 1865. Inoltre, il testo della canzone, disegna una perfetta linea…

Canzoni: See Emily Play (1967) - The Pink Floyd

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Nel maggio del 1967, i Pink Floyd, entrarono in studio per iniziare la registrazione di una delle loro più famose canzoni: See Emily Play. Concepita originariamente come “lato B” di un altro singolo, dal titolo The Scarecrow, la canzone divenne un successo planetario tanto da essere inserita nella speciale classifica delle 500 canzoni rock più influenti del secolo scorso.
Il singolo vide la luce nel giugno del 1967 dopo due mesi di estenuante lavoro di registrazione, missaggio e sovra incisione, volute da un Barrett costantemente scontento del risultato. Contraddistinta da un suono decisamente beat, questa canzone, passa ai posteri più per le sue particolarità che per altro. La prima particolarità è strumentale; l’inizio della canzone è caratterizzato dall’ingresso di una slide-guitars che produce un suono metallico, distorto e lungo, che assomiglia ad una vibrazione. Questo particolare, poi usato assiduamente dalla band in epoche successive, fu ‘inventato’ proprio da Barrett che passò…