Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Dischi: Via Emilia Shuffle (2016) - Lorenzo Bianchi

Immagine
Dieci canzoni, dieci hit. Dieci canzoni, stessa passione,  Dalla famosissima e divertente Hungry Heart alla più riflessiva Devils And Dust (che in realtà non c'è sul disco ma è quasi sempre presente nei live - NdA); attraverso il risvolto crudo della società moderna di Radio Nowhere e il mondo di Streets Of Philadelphia, ci troviamo nel circolo vizioso della vita di Factory. No, non sto parlando dell’ultimo Greatest Hits di Bruce Springsteen, ma di un prodotto artigianale che affonda le sue radici in quel ricco humus che è la passione. La passione al quadrato direi, perché somma quella di chi ha sempre calcato i palchi e sudato sette camicie per portare sempre alto il nome della musica, a quella per un cantautore che tutti conosciamo e tutti osanniamo: Bruce Springsteen appunto. Via Emilia Shuffle nasce nel 2016 come idea di dare un seguito personale (nel vero senso della parola) ad una storica coesione con la musica del rocker del Jersey. Via Emilia Shuffle nasce dall’esigenza di me…

Old Stories: Wreck Of The Old '97 (1924)

Immagine
Il 27 settembre del 1903, il treno passeggeri Old 97 trainato dalla locomotiva nr. 1102, della compagnia ferroviaria Southern Railway, lasciò la stazione di Washington DC per raggiungere prima Monroe e poi la sua destinazione finale di Spencer in Nord Carolina. Nonostante uno dei vanti della compagnia fosse quello di non essere mai in ritardo, quel giorno, il conducente del convoglio, registrò l’arrivo del treno a Monroe (Virginia) un’ora dopo la tabella di marcia. Proprio a Monroe il personale di servizio venne sostituito, come di prassi, e il treno ripartì per la sua destinazione finale. Il nuovo ingegnerie addetto ai motori, Joseph A. Broady, detto “Steve”, il conducente John Blair e il suo fireman A.C. Clapp, proprio a Monroe, ricevettero l’ordine perentorio di coprire le 166 miglia che mancavano alla destinazione finale ad una velocità tale da ridurre al minimo il ritardo accumulato. Per sopperire a tale richiesta, Broady disse al suo staff di mantenere un velocità costante di 51…

Dischi: Wave (Patti Smith) - 1979

Immagine
Cambia faccia e cambia ritmo la poetessa del Rock. Dopo il successo incazzato e distorto di Horses e di Radio Ethiopia, dopo la parziale revisione di Easter, ecco che le porte dell’Olimpo si stanno per aprire anche per Patti Smith.  Siamo nel 1979 e il successo di Easter, ottenuto anche grazie alla preziosa collaborazione di Bruce Springsteen e Tom Petty tra gli altri, ha regalato un profilo diverso rispetto a quello cupo e distorto, ma affascinante, dei primi due album. Rivoluzione Patti infatti; abbandonati un po’ i panni della punk-freak in stile New York City Underground dei primi anni ’70, l’artista americana sposa delle sonorità più tranquille che vanno a braccetto benissimo con la sua seconda passione – o forse prima – che è quella per la poesia. Nasce da questi presupposti Wave, il quarto disco di Patti, prodotto da Todd Rundgren per Arista Records uscito nel maggio di quell’anno. Scritto da Patti Smith, con la collaborazione di Ivan Kral e Lenny Kaye, questo album contiene nove…

Canzoni: Strange Fruit (Billie Holiday) - 1939

Immagine
Era il 1939. In Europa l’orda nazista cancellava dalla cartina geografica la Polonia trascinando il mondo nell’assurdità della Guerra Mondiale; la seconda nel giro di trent’anni. Era il 1939, quando il mondo si svegliava sgomento senza sapere che dietro alla sparizione di un’etnia c’era un diabolico piano di sterminio. Era il 1939, quando negli Stati Uniti il regista Victor Fleming, lanciò Gone With The Wind, dove regnava una pacifica convivenza tra padroni bianchi e schiavi neri.  Ed era il 1939, quando dal palco del Cafè Society di New York una ventiquattrenne di Filadelfia, cantò una delle canzoni più toccanti e più intense dando via alla prima forma di protesta contro il razzismo da parte di un afroamericano. Quella ventiquattrenne era Billie Holiday. Anni dopo aver combattuto contro la povertà, contro l’emarginazione e dopo aver sopportato la violenza (fisica e morale), dopo essersi dovuta prostituire per mantenersi dopo il suo trasferimento a New York, ecco che la passione di una…

Anniversari: cinque anni fa usciva Wrecking Ball (Bruce Springsteen)

Chiusi i battenti del Working On A Dream Tour, Bruce Springsteen torna nelle stanze della creatività che distano veramente poco da quelle di registrazione. Siamo all’inizio del 2012, mese di gennaio, e dal singolo We Take Care Of Your Own, Bruce e Ron Aniello, ripartono con l’infinito viaggio alla ricerca del racconto perfetto. Nacque così l’idea, poi realizzata, di Wrecking Ball, un disco che fa l’occhiolino al passato di narratore – un po’ tralasciato negli ultimi tempi – dell’umanità vinta dalla vita e al futuro. Sebbene i contenuti di questo album siano decisamente made in Springsteen, accanto alla disperazione di un Jack qualunque che ogni volta si deve reinventare per cercare di portare a casa il lunario, s’accampano i sogni di gloria di un Bruce ‘predicatore’ che sembra volerci accompagnare personalmente nella Terra delle Speranze e dei Sogni richiamando il suo vecchio amore per le ballate di Pete Seeger e Woodie Guthrie. Si basa tutto su questa contrapposizione questo disco usc…

Anniversari: Buon Compleanno Dark Side Of The Moon (01/03/1973)

Immagine
Nel corso della vita ci sono quei due o tre passaggi epocali che ti sconvolgono la vita; momenti che vanno da quando tuo padre ti toglie le rotelline dalla bicicletta al primo giorno di scuola. Per qualcuno fu epocale la prima sigaretta, per quasi tutti la prima “canna”. Epocale, per me, fu il primo Tex, il numero cento di Dylan Dog, l’ultima puntata dei Ragazzi della Terza C o quella vacanza fatta ‘da solo’. I passaggi epocali tornano sempre, come l’aglio della bagna cauda o il pesto del supermercato. Ed è proprio in quei momenti, quando tornano, che l’emozione rivive. Quasi sempre, quei momenti, rinvengono quando l’età è ormai adulta e la visione della vita è diversa da prima. Per me, fu così per il mio ‘lancio’ nel mondo springsteeniano e lo fu anche per quest’altro disco di cui ho memoria dai tempi che furono. Quando uscì, io non c’ero, e così come in tantissimi altri casi musicali fu necessario correre a gambe levate per cercare di raggiungere quello che sembrava sfuggire dalle gri…